Controllo PNRR e ritardi del cronoprogramma: invito al recupero (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 98 del 27.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, la Sezione regionale della Corte dei conti non si limita a verificare la regolarità formale della spesa, ma accerta lo stato di attuazione dei singoli progetti rispetto al cronoprogramma e agli obiettivi intermedi e finali. L’art. 7 del d.l. 31 maggio 2021 n. 77, convertito dalla legge n. 108/2021, configura un controllo sulla gestione funzionale a segnalare ritardi e criticità e a stimolare l’adozione dei correttivi. Il contraddittorio con l’ente, mediante trasmissione della bozza di referto e acquisizione delle controdeduzioni, costituisce fase necessaria del procedimento. L’invito rivolto all’amministrazione a recuperare i ritardi, incrementare i pagamenti e allineare la piattaforma ReGiS non ha natura sanzionatoria, ma esprime una funzione di indirizzo e di monitoraggio, con riserva di verifica nel successivo ciclo di controllo.

Il Fatto

La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha svolto un controllo sulla gestione dei progetti finanziati con risorse del PNRR riferiti al Comune di Paternò, con riferimento all’attuazione alla data del 30.06.2024. L’istruttoria è stata avviata con richiesta di elementi informativi, seguita dalla risposta dell’ente e, in data 10.02.2025, dalla trasmissione della bozza di referto per garantire il contraddittorio.

L’ente ha depositato le proprie controdeduzioni. Il Magistrato Istruttore ha quindi richiesto il deferimento e il Presidente ha convocato l’adunanza. La questione sottoposta alla Sezione attiene al grado di avanzamento dei progetti e alle discrasie rilevate rispetto alla piattaforma ReGiS.

La Motivazione della Corte

La Sezione richiama il quadro normativo del controllo sulla gestione delle risorse PNRR e il fondamento costituzionale della funzione di controllo. Il parametro di riferimento è costituito dall’art. 7 del d.l. n. 77/2021, che assegna alla Corte dei conti il monitoraggio sull’impiego dei fondi, oltre che dalle disposizioni statutarie e dalle norme di attuazione per la Regione siciliana.

Il controllo viene esercitato attraverso la verifica del rispetto del cronoprogramma e degli obiettivi di spesa. La Sezione accerta ritardi su più progetti, individuati per codice CUP e missione, e rileva discordanze tra i dati rappresentati e quelli risultanti dalla piattaforma ReGiS.

Il percorso argomentativo valorizza il contraddittorio: la bozza di referto è stata trasmessa all’ente, che ha presentato osservazioni e controdeduzioni, acquisite al protocollo. Su questa base la Sezione approva l’allegato referto, che costituisce parte integrante della deliberazione.

L’esito non è sanzionatorio, ma di indirizzo: la Corte invita l’amministrazione, nell’ambito della propria discrezionalità, a recuperare il ritardo rispetto al cronoprogramma, a incrementare la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e ad aggiornare la piattaforma ReGiS eliminando le discordanze accertate. Destinatario dell’invito di coordinamento è anche il Segretario generale dell’ente.

La Sezione si riserva di verificare, nel prossimo ciclo di controllo, lo stato di avanzamento dei progetti in ritardo. Dispone infine la trasmissione della pronuncia al Sindaco, al Segretario generale e all’Organo di revisione, nonché la pubblicazione sul sito istituzionale ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33/2013.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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