Il diniego di VIA non richiede dissenso costruttivo né soccorso istruttorio per carenze sostanziali (TAR Sardegna n. 51 del 20.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel procedimento di valutazione di impatto ambientale di competenza statale, la motivazione del provvedimento finale può essere resa per relationem, mediante espresso richiamo ai pareri istruttori negativi, senza che l’autorità competente debba riscrivere autonomamente le valutazioni tecniche già compiutamente esplicitate e condivise. Il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per colmare carenze progettuali di carattere sostanziale, che incidono sulla stessa possibilità di effettuare una compiuta valutazione degli impatti, né per trasformare la VIA in una sede di progressiva costruzione del progetto. Il principio del dissenso costruttivo, declinazione procedimentale della collaborazione tra pubbliche amministrazioni e privato, non impone di ricercare sempre soluzioni progettuali alternative ovvero di formulare prescrizioni, allorché le criticità rilevate abbiano connotati strutturali e non siano superabili con modifiche puntuali. La valutazione espressa dagli organi tecnici in materia di compatibilità paesaggistica, archeologica e ambientale costituisce esercizio di discrezionalità tecnica, censurabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità, irrazionalità o travisamento dei fatti.

Il Fatto

La società ricorrente impugnava il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, adottato di concerto con il Ministero della Cultura, recante giudizio negativo di VIA su un progetto di impianto eolico costituito da sette aerogeneratori, per una potenza complessiva di 42 MW, da realizzarsi in provincia del Sud Sardegna. Il diniego conseguiva ai pareri negativi resi dalla Commissione Tecnica PNRR-PNIEC e dalla Soprintendenza Speciale per il PNRR, fondati su plurime carenze documentali e sostanziali della progettazione, tra cui l’assenza della relazione di incidenza, l’inadeguata analisi degli impatti paesaggistici e archeologici e la prossimità degli aerogeneratori a siti tutelati.

La società deduceva, tra l’altro, la violazione dell’obbligo di motivazione del MASE, il mancato esercizio del potere istruttorio e del contraddittorio, la violazione del principio del dissenso costruttivo e l’illegittimità della normativa regionale di individuazione delle aree non idonee.

La Motivazione della Corte

Il TAR ha innanzitutto dichiarato il difetto di legittimazione passiva della Comunità Montana evocata in giudizio, poiché estranea alla formazione del provvedimento impugnato e non titolare di alcun potere autoritativo inciso dalla domanda. Ha quindi respinto nel merito i motivi di ricorso, ritenendo legittima la motivazione per relationem del decreto di VIA, che aveva espressamente recepito e fatto propri i contenuti dei pareri istruttori, senza che fosse necessaria una rinnovata e autonoma valutazione da parte dell’autorità competente.

Quanto al soccorso istruttorio, il Collegio ne ha escluso l’operatività in presenza di carenze sostanziali della documentazione, quali la mancata produzione dello studio di incidenza e l’inadeguata analisi dell’area di influenza visiva e dei profili archeologici, rilevando come il procedimento di VIA presupponga un assetto progettuale già definito e non possa trasformarsi in una sede di completamento progressivo dell’istanza. Ha inoltre chiarito che l’Amministrazione non è tenuta a formulare un dissenso costruttivo quando le criticità risultino strutturali e non superabili con prescrizioni puntuali, come nel caso di aerogeneratori ubicati a distanza estremamente ridotta da nuraghi e altri beni archeologici, ricadenti nel raggio di possibile ricaduta degli elementi rotanti.

Il giudice ha infine ritenuto insindacabili le valutazioni tecniche degli organi competenti in assenza di profili di manifesta illogicità, e ha dichiarato inammissibile sia il motivo di illegittimità costituzionale della legge regionale, ritenuta non determinante ai fini della decisione, sia la censura rivolta avverso gli atti endoprocedimentali, privi di autonoma efficacia lesiva.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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