Ordinanze contingibili e urgenti: proporzionato il ripristino del canale non il monitoraggio (TAR Sicilia n. 3080 del 29.10.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il potere di ordinanza contingibile e urgente del Sindaco, ai sensi dell’art. 54 del d.lgs. n. 267/2000, presuppone l’attualità della situazione di pericolo e l’idoneità del provvedimento a porvi rimedio, non l’imminenza del fatto temuto né l’accertamento della responsabilità della sua causazione. Il decorso del tempo tra l’evento e l’adozione dell’atto non consuma il potere, rilevando solo la permanenza del pericolo. L’esercizio del potere extra ordinem è tuttavia soggetto ai criteri di ragionevolezza e proporzionalità: è illegittima la prescrizione che impone al privato una prestazione permanente ed eccessivamente onerosa, quale il monitoraggio continuo del canale di scolo, quando il fine perseguito è temporaneo ed eccezionale.

Il Fatto

I ricorrenti, proprietari catastali di un terreno attraversato da un canalone di scolo delle acque meteoriche, hanno impugnato l’ordinanza con cui il Sindaco ha ingiunto di realizzare entro cinque giorni le opere necessarie al corretto convogliamento delle acque e di provvedere al monitoraggio continuo del canale, per consentire la riapertura della strada chiusa dopo il crollo di un muro di recinzione.

I ricorrenti deducono che il tratto è stato nel tempo urbanizzato e inglobato nella rete pubblica di smaltimento, che il Comune ha riconosciuto la propria responsabilità in una transazione con il limitrofo istituto religioso e che l’ordinanza è stata adottata dopo oltre quattro mesi dall’evento, con finalità sostanzialmente transattive. Il Comune eccepisce il difetto di giurisdizione in favore del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche e sostiene la sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge l’eccezione di difetto di giurisdizione. L’art. 143, lettera a), del r.d. n. 1775/1933 devolve al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche le controversie sui provvedimenti in materia di acque pubbliche, ma le acque meteoriche convogliate in un canale di scolo per il deflusso dal manto stradale, destinate alla fognatura per il mero smaltimento, non integrano tale nozione. Richiamando Sezioni Unite n. 12962/2022, Sezioni Unite n. 13899/2024 e TAR Veneto n. 3991/2006, il Tribunale esclude ogni attitudine delle acque a usi di pubblico generale interesse e afferma la propria giurisdizione.

Nel merito, è respinto il motivo sull’omessa comunicazione di avvio del procedimento: l’obbligo è escluso per gli atti contingibili e urgenti e, in ogni caso, i ricorrenti erano stati informati mediante diffida e incontri.

Quanto ai presupposti, il Collegio richiama Cons. Stato n. 5780/2020, Cons. Stato n. 5150/2019, TAR Campania n. 4653/2022 e TAR Toscana n. 362/2023: rileva l’attualità del pericolo al momento dell’adozione, non la risalenza della fonte, ed è irrilevante l’imputabilità della situazione di pericolo, anche all’Amministrazione. La permanenza dell’ostruzione del canale integra quindi il presupposto di necessità e urgenza.

La legittimità dell’atto va però vagliata secondo ragionevolezza e proporzionalità. L’ordine di rimuovere vegetazione e materiali che ostruiscono il canalone è adeguato al fine di ripristinare il deflusso e la viabilità. Viceversa, il comando di monitoraggio continuo impone una prestazione permanente ed eccessivamente onerosa, esorbitante rispetto a una situazione temporanea ed eccezionale, tanto più che il corretto convogliamento delle acque non interessa solo la proprietà dei ricorrenti e richiede interventi strutturali complessi.

Richiamando Cons. Stato n. 6951/2018, il Tribunale ribadisce che anche opere strutturali possono essere ordinate solo se indefettibili, ma la misura resta soggetta a valutazione concreta di adeguatezza. Il ricorso è quindi parzialmente accolto, con annullamento dell’ordinanza nella sola parte relativa al monitoraggio continuo e compensazione delle spese per soccombenza reciproca.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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