Ottemperanza al giudicato sulla Carta docente e commissario ad acta (TAR Campania n. 2453 del 21.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
La sentenza del giudice ordinario che accerta il diritto del docente alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione professionale ha valore conformativo-ordinatorio nei confronti dell’Amministrazione, che è tenuta a far conseguire concretamente l’utilità riconosciuta. Decorso il termine dilatorio di cui all’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996 e accertata l’inerzia, il giudice amministrativo ordina l’ottemperanza al giudicato. In caso di ulteriore inottemperanza nomina il commissario ad acta e condanna l’Amministrazione alla penalità di mora ex art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., commisurata agli interessi legali sulla somma dovuta.

Il Fatto

La ricorrente, docente, aveva ottenuto dal Tribunale di Torre Annunziata, con sentenza n. 1147/2024 pubblicata il 3 giugno 2024, la condanna del Ministero dell’Istruzione e del Merito a erogare in suo favore la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, di importo nominale pari a euro 500,00 annui, per l’anno scolastico 2022/2023.

La sentenza non era stata impugnata ed era passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria. Notificata in forma esecutiva, non aveva tuttavia prodotto alcun pagamento: decorso il termine dilatorio di centoventi giorni, l’Amministrazione era rimasta inerte. La ricorrente ha quindi proposto ricorso per ottemperanza, chiedendo la condanna al pagamento, la penalità di mora, la nomina del commissario in caso di ulteriore inerzia e la condanna alle spese con distrazione in favore del difensore antistatario. Il Ministero si è costituito solo formalmente.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha incentrato la decisione sul valore del dictum del giudice ordinario. La sentenza ha un immediato valore conformativo-ordinatorio nei confronti dell’Amministrazione intimata, tenuta a conformarsi al decisum: il contenuto dell’obbligo non si esaurisce nel riconoscimento astratto del diritto, ma consiste nel far conseguire concretamente l’utilità o il bene della vita già riconosciuti dal giudice civile.

Il percorso argomentativo si articola su tre riscontri. La sentenza azionata è passata in giudicato ed è stata notificata in forma esecutiva presso la sede reale dell’Amministrazione; è decorso il termine dilatorio di cui all’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996; non risulta che l’Amministrazione, costituitasi solo formalmente, abbia dato esecuzione al dettato giudiziale.

Su queste premesse il Tribunale ha ordinato al Ministero di dare ottemperanza al giudicato, assegnando la Carta elettronica e accreditando sulla stessa l’importo nominale riconosciuto dal Tribunale, entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza o dalla notifica di parte se anteriore. L’utilità tutelata è stata qualificata come contributo economico destinato alla formazione professionale della ricorrente.

Quanto all’inerzia successiva, il Collegio ha nominato fin d’ora commissario ad acta il direttore della direzione generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero, con facoltà di delega ad altro dirigente, il quale si insedierà su istanza della ricorrente assicurando nei successivi sessanta giorni l’esecuzione del giudicato.

L’Amministrazione è stata inoltre condannata alla penalità di mora, fissata in misura pari agli interessi legali sulla somma complessivamente dovuta, decorrente dal giorno di comunicazione della sentenza ai sensi dell’art. 114 c.p.a. e dovuta sino all’adempimento o, in caso di persistente inerzia, sino all’effettivo insediamento del commissario, richiamando sul punto T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, n. 2524 del 2020 e T.A.R. Campania, Napoli, sez. V, n. 1794 del 2019. Le spese, liquidate in euro 500,00 oltre accessori, seguono la soccombenza, con distrazione e restituzione del contributo unificato.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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