Il riferimento indiziario ambiguo non basta per l’ordine di stupefacenti (Cass. pen. Sez. 4 n. 10047 del 16.03.2026)
È annullata l’ordinanza cautelare per il reato di detenzione di stupefacenti laddove il quadro indiziario si fondi su conversazioni il cui riferimento all’indagato non è univoco, mentre la misura è confermata per i reati fine di estorsione e detenzione di armi, sostenuti da riscontri specifici e individualizzanti.