Diritto di proprietà dell’area di sbocco per passo carrabile non provato (TAR Sardegna n. 312 del 18.04.2024)
Principi di diritto (Massima)
In materia di autorizzazione all’apposizione del cartello di passo carrabile, il sindaco esercita un potere discrezionale che presuppone l’accertamento della situazione dei luoghi e dei titoli di legittimazione dei soggetti coinvolti. Il ricorrente che contesti il provvedimento per asserita lesione del proprio diritto di proprietà sull’area di sbocco ha l’onere di dimostrare in modo rigoroso l’appartenenza dell’area stessa, non essendo sufficiente la mera prospettazione di un arretramento della recinzione. Ove la documentazione planimetrica e fotografica non offra un quadro univoco dei confini e risulti anzi contraddetta da elementi risalenti nel tempo, il difetto d’istruttoria non è configurabile e il ricorso è infondato. Le questioni relative agli assetti proprietari restano estranee alla cognizione del giudice amministrativo, che valuta solo la legittimità dell’atto impugnato.
Il Fatto
Il ricorrente, proprietario di un terreno con fabbricato nel Comune di Posada, apprende che il vicino confinante ha ottenuto dal Sindaco, con provvedimento n. 20 del 24.06.2021, l’autorizzazione all’apposizione di un cartello di passo carrabile per accedere al proprio immobile. Secondo il ricorrente, il passaggio si aprirebbe su un’area di sua proprietà, in conseguenza di un arretramento della recinzione realizzato nel 1992 dalla propria dante causa.
Acquisita la documentazione tramite accesso agli atti, il ricorrente impugna il provvedimento davanti al TAR Sardegna deducendo la violazione degli artt. 26 e 27 del codice della strada e l’eccesso di potere per difetto d’istruttoria, oltre alla lesione del diritto di proprietà ex artt. 832 e 834 cod. civ. e art. 42 Cost. Il Comune si costituisce chiedendo il rigetto. Il Tribunale dispone chiarimenti istruttori con ordinanza collegiale e trattiene la causa in decisione.
La Motivazione della Corte
Il Collegio tratta congiuntamente i due motivi per omogeneità e li ritiene entrambi infondati. Il punto centrale è l’accertamento della proprietà dell’area di sbocco: la documentazione versata dalle parti non conferma le circostanze allegate dal ricorrente. Più elementi depongono per la natura pubblica dell’area.
In primo luogo, la sovrapposizione cartografica tra planimetrie e foto aeree appare imprecisa e incongruente; in particolare, tra il mappale di proprietà del ricorrente e la strada si interpone un ulteriore mappale, cosicché lo spazio antistante non può ritenersi riconducibile al ricorrente. In secondo luogo, la documentazione risalente al 1986 dimostra che il cancello della proprietà del controinteressato era già presente e che il confine non è mutato, essendo individuabili installazioni di pali e condutture elettriche coincidenti con il punto di sviluppo della recinzione successiva.
Il Collegio sottolinea come la recinzione realizzata nel 1992 dalla dante causa del ricorrente sia stata collocata in posizione più arretrata rispetto all’accesso, circostanza che contraddice l’affermazione secondo cui il cancello sarebbe stato realizzato solo dopo l’acquisto dell’immobile. Ne deriva che il provvedimento autorizzatorio è stato adottato a valle di una congrua istruttoria, condotta sul raffronto tra documenti e stato dei luoghi rilevato in situ.
Il Tribunale precisa che i profili afferenti agli assetti proprietari restano estranei alla propria cognizione: il sindacato si limita alla legittimità dell’atto. Poiché le evidenze documentali non sono univoche e i contegni proprietari descritti non supportano la tesi del ricorrente, la condotta dell’ente non è censurabile. Il ricorso è respinto, con integrale compensazione delle spese di lite in ragione della particolarità della questione.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.
Riferimenti normativi
- Art. 832 c.c. – Contenuto del diritto
- Art. 834 c.c. – Espropriazione per pubblico interesse
- Art. 26 C.d.S. – Competenza per le autorizzazioni e le concessioni
- Art. 27 C.d.S. – Formalità per il rilascio delle autorizzazioni e concessioni