Revoca nulla osta lavoro subordinato illegittima se basata su irregolarità contributive (TAR Veneto n. 523 del 05.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
La revoca del nulla osta all’ingresso per lavoro subordinato non stagionale non può fondarsi sull’accertamento di irregolarità contributive o sull’irrogazione di sanzioni per lavoro irregolare. L’art. 24, comma 12, d.lgs. n. 286 del 1998, che contempla tale ipotesi, riguarda soltanto il lavoro stagionale. L’art. 22, commi 5-bis e 5-ter, d.lgs. n. 286 del 1998 individua, per il lavoro subordinato, esclusivamente tassative condanne penali del datore di lavoro, non l’illecito amministrativo. Il provvedimento di revoca fondato su un parere ostativo generico, non disponibile e privo degli elementi di fatto, viola l’art. 3 legge n. 241 del 1990 e il diritto di difesa. La diversità di disciplina tra lavoro stagionale e non stagionale è ragionevole, non essendo omogenee le situazioni.

Il Fatto

Il ricorrente, legale rappresentante di una società, presentava allo Sportello Unico per l’Immigrazione tre istanze di nulla osta all’ingresso per lavoro subordinato in favore di altrettanti cittadini stranieri. I nulla osta venivano rilasciati il 4 febbraio 2024 ai sensi dell’art. 42, comma 2, d.l. n. 73 del 2022, in mancanza di acquisizione di informazioni ostative nel termine prescritto. Il 6 maggio 2024 l’Amministrazione comunicava l’avvio del procedimento di revoca, richiamando pareri negativi della Questura e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, il quale aveva accertato, a seguito di accesso ispettivo, l’impiego di manodopera irregolare. Il ricorrente non presentava osservazioni e i provvedimenti di revoca venivano adottati.

Il ricorrente impugnava i tre provvedimenti, deducendo difetto di motivazione, violazione del diritto di difesa e violazione dell’art. 24, comma 12, d.lgs. n. 286 del 1998, che prevede la revoca solo come facoltà e non come automatismo. Il TAR respingeva la domanda cautelare con ordinanza n. 413 del 2024; il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 327 del 2025, accoglieva l’appello cautelare ravvisando profili di fondatezza.

La Motivazione della Corte

Il Collegio qualifica i provvedimenti come atti plurimotivati, fondati su due distinti pareri. Quanto al parere della Questura, la censura è fondata: i provvedimenti si limitano a richiamare l’parere ostativo senza indicare gli elementi di fatto né le ragioni giuridiche. L’art. 3, comma 3, legge n. 241 del 1990 impone di rendere disponibile l’atto richiamato, ciò che non è avvenuto; la genericità del richiamo ostacola la comprensione delle ragioni e finanche l’accesso.

Non giova il deposito in giudizio del parere, che si limita ad affermare l’incompatibilità dei reati e delle condanne, né il certificato del casellario, perché non menziona alcun reato che imponga la revoca. L’art. 43, comma 1, d.l. n. 73 del 2022, che vieta il nulla osta per lo straniero condannato per reati inerenti agli stupefacenti, riguarda il solo lavoratore e non il datore di lavoro; l’art. 22, comma 5-bis, d.lgs. n. 286 del 1998 non elenca le condanne riportate dal ricorrente.

Passando al parere dell’Ispettorato, il TAR, re melius perpensa rispetto alla fase cautelare, ritiene fondata la censura sull’art. 24, comma 12, d.lgs. n. 286 del 1998. L’uso del verbo “può essere revocato” palesa un potere discrezionale. Tuttavia la disposizione riguarda solo il lavoro stagionale, non quello subordinato: per quest’ultimo l’art. 22 non prevede l’accertamento di pregresse irregolarità contributive tra le condizioni ostative. Il Collegio esamina e respinge il dubbio di illegittimità costituzionale: non sussiste disparità, perché le situazioni non sono omogenee e il lavoro stagionale presenta peculiarità che giustificano la diversa disciplina; richiama la Corte cost., ord. n. 151 del 2019.

Poiché i nulla osta revocati erano stati richiesti per lavoro subordinato non stagionale, il parere dell’Ispettorato è illegittimo. L’illegittimità di entrambi i pareri comporta l’annullamento dei provvedimenti. Le spese sono compensate per la complessità delle questioni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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