Riammissione in servizio e restitutio in integrum del dipendente illegittimamente espulso (TAR Toscana n. 551 del 14.05.2024)

Principi di diritto (Massima)
All’illegittima espulsione dal corso di formazione di un dipendente già in servizio consegue il diritto alla restitutio in integrum, cioè al pagamento di tutti gli emolumenti che sarebbero stati erogati ove il rapporto si fosse regolarmente svolto. Il rapporto di impiego in prova instaurato con la nomina ad allievo agente costituisce rapporto stabile, avuto riguardo alla natura retributiva degli emolumenti e alla sottoposizione al potere disciplinare e gerarchico. L’effetto conformativo del giudicato di annullamento dell’espulsione vincola l’amministrazione all’integrale ripristino del rapporto, ivi comprese le spettanze economiche e contributive non percepite. È pertanto nullo, ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. b), cod. proc. amm., il provvedimento di riammissione che faccia decorrere gli effetti economici solo dalla data di riammissione.

Il Fatto

Il ricorrente aveva frequentato il corso di formazione per allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria, essendo stato nominato in prova. Veniva espulso dal corso a seguito dell’emersione di una sentenza penale di condanna in primo grado. Il provvedimento di espulsione è stato annullato dal TAR Liguria, che ha valorizzato la sopravvenuta assoluzione in appello.

In esecuzione di quel giudicato il ricorrente è stato riammesso in servizio, con decorrenza giuridica dalla data dell’espulsione ma decorrenza economica only dalla data della riammissione. Da qui il contenzioso: il dipendente invoca il pagamento integrale degli emolumenti e della contribuzione del periodo di esclusione, e in subordine il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale. Resiste il Ministero della Giustizia.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale muove dall’insegnamento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, sentenza 10 dicembre 1991, n. 10: all’illegittima sospensione o interruzione di un rapporto di impiego già in essere segue il diritto alla restitutio in integrum. Regola opposta vale per l’illegittima mancata o tardiva costituzione del rapporto, ipotesi estranea alla fattispecie.

La qualificazione del rapporto è il passaggio centrale. L’espulsione ha inciso su un rapporto di agente in prova già costituito, idoneo a essere considerato rapporto di impiego stabile per la natura certamente retributiva degli emolumenti. I cedolini stipendiali qualificano indeed le somme come retribuzione, con inquadramento a tempo indeterminato. Il Collegio richiama Cons. Stato, sez. IV, 27 gennaio 2011, n. 611, reso in un caso di allievo militare frequentante il corso di formazione.

Confermano la lettura gli indici normativi della legge n. 395/1990 e del d.lgs. n. 443/1992: i corsi di formazione intervengono immediatamente dopo l’assunzione; gli allievi sono soggetti a gerarchia, subordinazione e potere disciplinare; l’art. 7, comma 3, del d.lgs. n. 443/1992 prevede l’espulsione per le mancanze punibili con sanzioni più gravi della deplorazione. Tali previsioni presuppongono l’esistenza del rapporto di subordinazione.

Accertato che l’espulsione ha inciso su un rapporto in essere, l’effetto conformativo della sentenza di annullamento vincola il Ministero all’integrale ripristino, incluse le spettanze non percepite. La restitutio in integrum è effetto necessitato del ripristino e concorre a integrare la portata del giudicato, anche se la sentenza non lo dice espressamente. Il decreto di riammissione, nella parte sulla decorrenza economica, contrasta con il giudicato ed è nullo ex art. 114, comma 4, lett. b), cod. proc. amm., con attrazione al rito ordinario in forza dell’art. 32, comma 1, cod. proc. amm.

Spetta dunque la ricostruzione integrale della carriera sotto il profilo economico e previdenziale, con condanna agli emolumenti maturati e non corrisposti, maggiorati di interessi legali e rivalutazione nei limiti dell’art. 22, comma 36, legge n. 724/1994, oltre al versamento dei contributi. Assorbite le domande subordinate; spese secondo soccombenza.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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