Ricorso principale e incidentale improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse (TAR Lombardia n. 411 del 12.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta carenza di interesse della ricorrente principale, che dichiari di non volere più conseguire l’aggiudicazione, determina l’improcedibilità del ricorso principale e supera ogni eccezione preliminare, compresa quella di difetto di giurisdizione. Diviene parimenti improcedibile il ricorso incidentale che, per la sua funzione di paralizzare la domanda principale escludendo l’avversario dalla gara, viene meno con il cadere dell’interesse alla decisione sul ricorso principale. La declaratoria di improcedibilità non preclude al giudice la valutazione delle spese e, in particolare, l’esame della posizione del ricorrente incidentale che abbia insistito per la rifusione.

Il Fatto

Una società in house del Comune di Sirmione, concessionaria del servizio di igiene urbana, indiceva una procedura aperta per il servizio di spazzamento meccanizzato delle strade, demandando la gara alla CUC di area vasta. All’esito, l’appalto era aggiudicato a una concorrente e il relativo contratto era stipulato il 23 settembre 2024, con avvio del servizio dal 1° ottobre successivo.

L’altra partecipante, rimasta soccombente, non impugnava nei termini l’aggiudicazione, ma dopo l’avvio del servizio segnalava asserite irregolarità nell’esecuzione e chiedeva alla stazione appaltante l’esercizio dei poteri di verifica e di autotutela. Respinta l’istanza, proponeva ricorso davanti al TAR, chiedendo l’annullamento degli atti e la declaratoria di inefficacia del contratto con subentro. La controinteressata, a sua volta, proponeva ricorso incidentale lamentando l’omessa esclusione della ricorrente principale per carenze nei requisiti dichiarati.

La Motivazione della Corte

Il Collegio affronta anzitutto il profilo dell’interesse. La ricorrente principale, con dichiarazione del 4 dicembre 2024, rappresentava di non avere più interesse all’aggiudicazione e allo svolgimento del servizio per sopravvenute esigenze di organizzazione aziendale. Su questa base il giudice rileva che il ricorso principale è divenuto improcedibile, con assorbimento delle diverse eccezioni preliminari opposte dalla stazione appaltante, compresa quella relativa al difetto di giurisdizione.

La medesima sorte investe il ricorso incidentale. Il Tribunale ne riconosce la natura funzionale: esso tendeva a paralizzare la domanda della ricorrente principale, poiché un suo accoglimento avrebbe comportato l’esclusione della stessa dalla procedura, precludendole il risultato perseguito. Venuto meno l’interesse alla decisione del ricorso principale, cade anche l’interesse strumentale che sorreggeva l’incidentale, che resta quindi improcedibile.

La definizione in rito non esaurisce però il contenzioso sul punto delle spese. Il giudice distingue il rapporto tra la stazione appaltante e le due ricorrenti, per il quale dispone senz’altro la compensazione, aderendo alla disponibilità manifestata dalla resistente e dalla ricorrente principale. Richiede invece autonoma valutazione il rapporto diretto tra i due concorrenti, poiché la ricorrente incidentale ha espressamente insistito per la rifusione.

Su questo fronte il Collegio rileva che il ricorso incidentale si presenta fondato almeno sotto due profili: l’iscrizione della ricorrente principale nella white list risulta avvenuta in epoca successiva alla partecipazione alla gara, e il possesso del fatturato triennale richiesto per il servizio di spazzamento meccanizzato non appare integrato. Ciò nonostante, poiché le circostanze di fatto addotte a fondamento del ricorso principale risultano sostanzialmente confermate, il Tribunale ritiene di disporre la compensazione anche tra le due ricorrenti, ad eccezione del contributo unificato dovuto dalla ricorrente incidentale e non ancora versato, che la ricorrente principale dovrà rifondere al verificarsi dei presupposti previsti dall’art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002.

Il dispositivo dichiara dunque improcedibili il ricorso principale e quello incidentale per sopravvenuta carenza di interesse e regola le spese nei termini anzidetti, ordinando l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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