Ricorso avverso VIA improcedibile se non impugnata la successiva AIA (TAR Sicilia n. 1590 del 02.05.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il ricorso proposto avverso il giudizio favorevole di valutazione di impatto ambientale diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ove non sia parimenti impugnata la successiva autorizzazione integrata ambientale. L’oggetto della VIA è infatti definito dalle prescrizioni formulate contestualmente all’AIA, che costituisce autorizzazione tipica costitutiva: è il provvedimento favorevole su quest’ultima che stabilisce a quali condizioni l’impatto ambientale sia accettabile nel funzionamento dell’impianto. Ben può essere negata l’AIA in presenza di una VIA positiva, mentre una VIA negativa preclude senz’altro il rilascio dell’AIA, con la conseguente necessità di separata impugnazione dei distinti provvedimenti. La sopravvenienza di atti autorizzativi non impugnati priva di effetti il provvedimento originariamente gravato e determina l’irrilevanza dell’eventuale accoglimento del ricorso.

Il Fatto

La Città Metropolitana di Catania ha impugnato il decreto con cui l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale per il progetto di un impianto di produzione di biometano e compost di qualità, presentato dalla società controinteressata, da localizzarsi nel territorio di un comune siciliano.

La ricorrente, quale ente esponenziale del territorio e gestore di un sito di interesse comunitario, ha dedotto violazioni del procedimento di VIA, il mancato deposito dello studio di impatto ambientale, la mancata valutazione di incidenza e l’illegittimo ricorso a un modulo procedimentale diverso dalla conferenza di servizi decisoria. Nel corso del giudizio sono sopravvenuti molteplici atti autorizzativi, tra cui l’AIA e l’autorizzazione unica, nessuno dei quali è stato impugnato. La ricorrente ha infine dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale accoglie l’eccezione della controinteressata e dichiara il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La parte controinteressata ha dedotto, senza smentita della ricorrente che anzi l’ha confermato, la sopravvenienza di una condizione di fatto e di diritto che ha privato di effetti i provvedimenti gravati.

Il collegio richiama l’orientamento secondo cui l’impugnazione degli atti relativi alla VIA deve essere seguita dall’impugnazione del rilascio dell’AIA, perché l’oggetto della valutazione ambientale è definito dalle prescrizioni formulate contestualmente all’autorizzazione integrata, che è autorizzazione tipica costitutiva. È il provvedimento favorevole su quest’ultima a stabilire le condizioni di accettabilità dell’impatto nel funzionamento dell’impianto.

La motivazione sottolinea l’autonomia dei due titoli: ben potrebbe essere negata l’AIA in presenza di una VIA positiva, mentre una VIA negativa preclude senz’altro il rilascio dell’AIA. Da ciò deriva la necessità della separata impugnazione dei distinti provvedimenti. Il Tribunale richiama sul punto TAR Lazio, sez. I-quater n. 12805/2020 e n. 12402/2021, TAR Napoli, sez. V, n. 4304 del 2018, Cons. Stato, sez. IV, n. 3559 del 2017, Cons. Stato, sez. V, n. 3034 del 2018 e TAR Milano n. 1533 del 2021.

Il collegio rileva inoltre che gli atti successivi, all’esito di specifica istruttoria, hanno concordemente concluso per l’inesistenza dei presupposti di lesività ambientale assunti ad oggetto dell’interesse processuale della ricorrente. Mancando una contestazione mediante la necessaria impugnazione, tale dato si impone al giudizio e concorre a determinare, sul piano sostanziale, l’irrilevanza dell’eventuale accoglimento del gravame.

Quanto alle spese, il Tribunale le pone a carico della ricorrente nei confronti della controinteressata, liquidandole in euro 1.500,00 oltre accessori, mentre le compensa verso l’Amministrazione resistente, in ragione del ridotto contributo informativo e difensivo offerto nel corso del giudizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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