Sospensione cautelare della sola chiusura del pubblico esercizio, fermo il divieto di attività abusiva (TAR Puglia n. 371 del 08.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
La domanda di sospensione cautelare di un provvedimento che ordina la rimozione di un’occupazione di suolo pubblico e la chiusura di un pubblico esercizio può essere accolta solo in parte, quando le questioni prospettate necessitano di approfondimento ma la misura interdittiva dell’attività commerciale appare suscettibile di bilanciamento. Il giudice amministrativo, nel valutare il danno grave e irreparabile, può limitare la sospensione alla sola chiusura dell’esercizio, lasciando integralmente fermi il divieto di prosecuzione dell’attività abusiva e l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.

Il Fatto

La ricorrente, titolare di un pubblico esercizio di somministrazione, impugnava l’ordinanza dirigenziale con cui il Comune le aveva ordinato l’immediata rimozione dell’occupazione di suolo pubblico e la chiusura dell’attività per cinque giorni, a seguito del verbale redatto dalla Polizia Locale nel quale era stata contestata un’occupazione abusiva o in esubero rispetto al permesso.

La società chiedeva la sospensione dell’efficacia del provvedimento, deducendo profili di illegittimità che, a suo avviso, rendevano l’atto lesivo e meritevole di tutela immediata. Il Comune si costituiva per resistere all’istanza cautelare.

La Motivazione della Corte

Il TAR ha rilevato che le questioni prospettate dalla ricorrente richiedono un adeguato approfondimento propriamente riservato alla fase di merito. In tale ottica, il giudice ha operato un bilanciamento degli interessi coinvolti, ritenendo opportuno non alterare la situazione di fatto fino alla decisione finale, ma solo limitatamente alla misura più afflittiva.

La chiusura del pubblico esercizio per cinque giorni è stata infatti considerata la componente del provvedimento suscettibile di cagionare un pregiudizio grave e irreparabile all’attività commerciale, tale da giustificare l’intervento cautelare. Diversamente, gli altri contenuti dell’ordinanza dirigenziale sono stati ritenuti meritevoli di immediata esecuzione, in quanto diretti a ripristinare la legalità dell’occupazione del suolo pubblico.

Il Collegio ha quindi accolto l’istanza in parte qua, sospendendo esclusivamente l’efficacia della disposta chiusura dell’esercizio, con la conseguente fissazione dell’udienza pubblica per la trattazione del merito.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *