Sospensione cautelare dell’ordine di demolizione in attesa dell’accertamento nel merito (TAR Puglia n. 393 del 10.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’istanza di sospensione cautelare dell’efficacia di un’ordinanza di demolizione e riduzione in pristino può essere accolta in via interinale quando il pregiudizio dedotto e le questioni giuridiche poste dal ricorso richiedano un approfondimento proprio della fase di merito. In tal caso, la sospensione è disposta per consentire al Tribunale una decisione re adhuc integra, evitando che l’esecuzione del provvedimento possa pregiudicare la situazione prima dell’accertamento definitivo. La tutela cautelare è circoscritta al solo provvedimento lesivo e non si estende agli atti presupposti o consequenziali non gravati.
Il Fatto
La ricorrente impugnava l’ordinanza dirigenziale con cui il Comune aveva ordinato la demolizione di opere di sopraelevazione realizzate su un immobile e la riduzione in pristino dello stato dei luoghi. La parte deduceva la natura del pregiudizio derivante dall’esecuzione del provvedimento e ne chiedeva la sospensione in via incidentale ai sensi dell’art. 55 cod. proc. amm. Il Comune si costituiva in giudizio per resistere all’istanza cautelare.
La Motivazione della Corte
Il TAR ha ritenuto che l’istanza cautelare meritasse accoglimento in considerazione della natura del pregiudizio dedotto e dell’opportunità di consentire al Tribunale una decisione nel merito re adhuc integra. La demolizione e la riduzione in pristino, se eseguite prima dell’accertamento della fondatezza del ricorso, potrebbero infatti determinare un pregiudizio di difficile reversibilità. Le questioni poste dal gravame richiedono inoltre un approfondimento proprio della fase di merito, che non consente una definizione sommaria in sede cautelare. Il Collegio ha circoscritto la sospensione alla sola ordinanza di demolizione n. 223/2026, escludendo l’atto consequenziale parimenti impugnato. Ha infine compensato le spese della fase cautelare e fissato l’udienza pubblica di trattazione del merito.
Nota della Redazione
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