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Responsabilità del liquidatore per debiti tributari e spese processuali (Cass. civ. n. 30515/2025)
La Cassazione chiarisce che la responsabilità del liquidatore ex art. 36 d.P.R. n. 602/1973 richiede un autonomo atto motivato e che la compensazione delle spese nel processo tributario è eccezionale.
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Nullità della notifica all’imputato assente in appello per inesistenza del domicilio eletto (Cass. pen. n. 35873/2025)
La notifica al difensore d’ufficio ex art. 161 c.p.p. è nulla se il domicilio eletto presso il difensore fiduciario è divenuto inesistente per cancellazione dall’albo.
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Manovre speculative su merci: necessità del pericolo concreto per il mercato interno (Cass. pen. n. 35936/2025)
In tema di manovre speculative su merci, la condotta deve integrare un pericolo concreto per il mercato interno, non limitato a un ambito meramente locale.
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Consegna al Regno Unito e mandato di arresto processuale: proporzionalità e diritti fondamentali (Cass. pen. n. 37224/2025)
La Cassazione rigetta il ricorso avverso la consegna al Regno Unito, chiarendo che il mandato di arresto processuale è legittimo e che le eccezioni sulla traduzione e sulla proporzionalità richiedono allegazioni concrete e non generiche.
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Legittimazione della parte civile e accettazione dell’eredità per facta concludentia (Cass. pen., Sez. II, n. 33806/2025)
La Corte di Cassazione penale conferma la legittimazione della parte civile in forza dell’accettazione dell’eredità per facta concludentia e della successiva costituzione di un trust.
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Falso in atto pubblico e risarcimento del danno non patrimoniale (Cass. pen. Sez. V n. 38402/2025)
La Cassazione ribadisce che i provvedimenti di sgravio fiscale sono atti pubblici fidefacenti e che il danno non patrimoniale può essere liquidato equitativamente con motivazione sufficiente.
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Conflitto di interessi del dipendente pubblico e necessità di attualità del rapporto (Cass. civ. Sez. Lav. n. 31897/2025)
La Cassazione chiarisce che il conflitto di interessi del dipendente pubblico richiede l’attualità del rapporto, e che collaborazioni risalenti oltre il triennio non integrano l’obbligo di astensione.
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Determinazione giudiziale del valore della causa per la liquidazione delle spese (Cass. civ. n. 33491/2025)
La Cassazione chiarisce che, in sede di liquidazione delle spese, il giudice determina autonomamente il valore della controversia, non è vincolato dall’erronea indicazione contenuta nella nota spese, e deve applicare lo scaglione tariffario corretto anche se superiore a quanto richiesto.
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Azione di rivendica tra coeredi: la probatio diabolica si attenua se il convenuto non contesta la proprietà del comune dante causa
Due sorelle, comproprietarie per successione testamentaria dal padre — a sua volta erede del nonno — di un fondo rustico con annesso fabbricato rurale, secondo un…
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Trattamento previdenziale integrativo e qualifica effettiva del giornalista (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 32965/2025)
La Cassazione chiarisce che il diritto alle mensilità aggiuntive del trattamento previdenziale integrativo dei giornalisti è collegato alla qualifica effettivamente rivestita, non al trattamento economico eventualmente attribuito.
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Affido super esclusivo al padre: la Cassazione cassa per motivazione apparente sul preminente interesse del minore autistico (ord. 32058/2025)
Nell’ambito di un giudizio di divorzio, il Tribunale di Busto Arsizio aveva disposto l’affidamento “super esclusivo” del figlio minore al padre, con collocamento…
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Nesso causale da amianto e valutazione della prova scientifica (Cass. pen. n. 40243/2025)
La Cassazione annulla l’assoluzione per vizio di motivazione apparente in tema di nesso causale tra esposizione ad amianto e patologie, affermando l’obbligo di vagliare la prova scientifica.
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Il Comune di Ancona vittima di corruzione: per la Cassazione il danno non patrimoniale non si esaurisce nel danno all’immagine (ord. 31205/2025)
Cassazione Civile Sez. III, ord. n. 31205/2025: il danno non patrimoniale di un ente pubblico vittima di corruzione non si esaurisce nel danno all’immagine. Le tabelle sulla diffamazione non possono essere l’unico parametro di liquidazione equitativa ex art. 1226 c.c.
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Regolamento contrattuale condominiale: può vietare installazione canna fumaria (Cass. civ. n. 31593/2025)
Un regolamento condominiale di natura contrattuale può validamente vietare o subordinare a preventiva autorizzazione assembleare l’installazione di canne fumarie sulle parti comuni, derogando all’art. 1102 c.c. che non ha carattere inderogabile.
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Truffa nella vendita online: se la banca informa che l’OTP autorizza un pagamento, la colpa grave è del cliente (ABF Milano 4697/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Milano, decisione n. 4697 del 26 maggio 2026 (seduta 6 maggio 2026) — Pres. Tina, Rel. Bartolomucci
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Cessione di credito non riqualificabile come mutuo e insussistenza dei vizi del consenso (App. Venezia n. 33/2026)
La Corte d’Appello di Venezia rigetta l’appello, confermando che la cessione di credito non è mutuo e che l’errore sul valore della prestazione non è essenziale.
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Polizza infortuni: l’assicurato deve provare l’evento e la clausola dei 15 giorni per la frattura non è vessatoria (Arbitro Assicurativo 531/2026)
Il procedimento davanti all’Arbitro è retto dai principi generali del processo civile, incluso quello per cui il giudice è peritus peritorum: nessun automatismo tra…
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Risoluzione per inadempimento dell’appaltatore e restituzione dell’acconto (Trib. Bari n. 2568/2026)
La sentenza afferma che l’abbandono del cantiere dopo lavori meramente preliminari integra un inadempimento grave, legittimando la risoluzione con retroattività e la restituzione integrale dell’acconto, mentre il compenso per le opere eseguite deve essere provato nella sua utilità e consistenza.
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Compensi dell’avvocato: il mutamento del rito va disposto entro la prima udienza, non in istruttoria (Cass. 363/2026)
In tema di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato, qualora il giudizio di opposizione avverso il decreto ingiuntivo, regolato dall’art. 14 d.lgs. n.…
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Risoluzione del contratto di permuta per inadempimento del cessionario e risarcimento danni (Trib. Nola n. 2189/2026)
La sentenza dichiara la risoluzione di diritto del contratto di permuta per inadempimento del cessionario, con condanna al risarcimento dei danni da ripristino liquidati in CTU.