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Detrazione IVA su immobili “abitativi” per destinazione: conta l’uso concreto nell’attività d’impresa, non la categoria catastale (ord. 31511/2025)
Una società titolare di una struttura alberghiera detrae l’IVA sulle spese sostenute per ristrutturare e ampliare l’immobile.
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Custodia cautelare ultrasettantenne: eccezionalità da personalità, non solo gravità (Cass. pen. n. 3517/2025)
Per applicare la custodia in carcere a un ultrasettantenne occorrono esigenze eccezionali, valutate sulla personalità e sui precedenti, non sulla sola gravità del fatto.
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Delegazione di pagamento dello stipendio: stessi criteri della cessione del quinto per il rimborso in caso di estinzione anticipata (ABF Bologna 3852/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Bologna, decisione n. 3852 del 4 maggio 2026 (seduta 24 marzo 2026) — Pres. Tenella Sillani, Rel. Ilaria Pagni
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Esecuzione specifica del preliminare e inessenzialità del termine (App. Catanzaro n. 655/2026)
La Corte d’Appello di Catanzaro conferma la sentenza ex art. 2932 c.c., escludendo l’essenzialità del termine e la necessità della mora per l’azione di adempimento.
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Invalidità permanente da malattia sul mutuo: è assicurazione danni, oltre 25.000 euro il ricorso è inammissibile (Arbitro Assicurativo 457/2026)
La garanzia per invalidità permanente totale da malattia, abbinata a un mutuo, va ricondotta all’assicurazione contro i danni (art. 2, comma 3, CAP): non ricorrono…
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Notifica PEC in formato PDF e preclusione delle questioni di merito (Cass. n. 13082/2026)
La Cassazione conferma la validità della notifica PEC in formato .pdf e dichiara inammissibili le questioni di merito non tempestivamente dedotte contro l’atto presupposto.
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Infortunio alla cuffia dei rotatori: la clausola che esclude il rimborso spese mediche è valida se chiara e in evidenza grafica (Arbitro Assicurativo 381/2026)
La clausola che, per uno specifico infortunio (la lesione della cuffia dei rotatori), limita la copertura ad alcune sole garanzie — Morte, Invalidità Permanente,…
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Risoluzione del preliminare per inadempimento del venditore e doppio della caparra (Trib. Massa n. 175/2026)
La sentenza dichiara la risoluzione del preliminare per inadempimento del venditore (vizi e mancata servitù) e condanna al doppio della caparra ex art. 1385 c.c., rigettando la domanda attorea.
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Beneficio d’inventario: l’erede non è esente dai debiti tributari del de cuius, ma il giudice deve verificare il residuo attivo (Cass. trib. 33325/2025)
In tema di debiti tributari del de cuius, l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario non preclude all’Amministrazione finanziaria di accertare l’an e il…
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Violazione della garanzia di pacifico godimento nell’affitto di azienda (Trib. Siracusa n. 691/2026)
La sentenza afferma che la violazione della garanzia di pacifico godimento dell’azienda, per l’esistenza di contenziosi su beni essenziali, legittima la risoluzione di diritto ex art. 1456 c.c.
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Patrocinio a spese dello Stato: quale reddito autocertificare quando la dichiarazione non è ancora scaduta (Cass. pen. 1417/2026)
In tema di patrocinio a spese dello Stato, l’“ultima dichiarazione” funzionale all’individuazione del reddito rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio (art.…
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Estinzione del giudizio di cassazione per mancata richiesta di decisione (Cass. civ. Sez. 2 n. 24404/2026)
La mancata richiesta di decisione del ricorso per cassazione entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione ex art. 380-bis c.p.c. determina l’estinzione del giudizio e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
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Notifica del ricorso per cassazione all’INPS: solo alla PEC della sezione speciale del Ministero, pena la nullità (Cass. Lavoro 961/2026)
All’esito dell’accertamento tecnico preventivo obbligatorio in materia previdenziale (art. 445-bis cod. proc. civ.), il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva…
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Misura cautelare per associazione mafiosa e presunzione di pericolosità (Cass. pen. Sez. 5 n. 24748/2026)
In tema di custodia cautelare per il reato di partecipazione ad associazione mafiosa, la presunzione di cui all’art. 275, comma 3, cod. proc. pen. può essere superata soltanto mediante la prova del recesso dell’indagato dal sodalizio o dell’esaurimento dell’attività associativa, non essendo sufficiente il mero decorso del c.d. “tempo silente”. La retrodatazione dei termini ex…
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Domanda riconvenzionale in condominio: non e’ mutatio libelli la diversa formulazione delle stesse conclusioni (Cass. 1104/2026)
L’individuazione e l’interpretazione del contenuto della domanda sono riservate al giudice di merito, ma sono sindacabili in cassazione come vizio di nullità…
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Coadiutore agricolo, automatismo previdenziale e ristrutturazione contributiva (Cass. civ. Sez. L n. 22600/2026)
Il principio di automaticità delle prestazioni ex art. 2116 c.c. non opera per il coadiutore familiare dell’impresa agricola iscritto alla gestione dei lavoratori autonomi. La ristrutturazione del debito contributivo non sana automaticamente la scopertura previdenziale del coadiutore estraneo all’accordo.
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Omicidio premeditato e reato associativo: la premeditazione non basta a fondare la continuazione (Cass. pen. 1068/2026)
In caso di omicidio volontario, la sussistenza dell’aggravante della premeditazione non comporta la ravvisabilità del vincolo della continuazione tra l’omicidio, il…
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Riserve tardive e danno curriculare non provato: ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. I n. 23669/2026)
Il danno curriculare va provato in modo concreto e rigoroso: l’appaltatore deve dimostrare la preclusione di ulteriori commesse pubbliche. La verifica su quando la riserva andava iscritta e sulla prova dei costi extra in appalto a corpo resta valutazione di merito, non sindacabile in cassazione.
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Bancarotta fraudolenta: anche l’affitto e la cessione d’azienda sono distrazione se svuotano la società (Cass. pen. 1342/2026)
In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, il distacco del bene dal patrimonio dell’imprenditore poi fallito può realizzarsi in qualsiasi forma, sicché anche…
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Falsus procurator: contratto inefficace fino alla ratifica anche implicita scritta (Cass. civ. Sez. II n. 23988/2026)
Il contratto concluso dal rappresentante senza poteri non è nullo, ma temporaneamente inefficace verso il rappresentato fino alla ratifica. Nei contratti soggetti a forma scritta, la ratifica può essere implicita, purché risulti da un atto scritto contenente un’adesione univoca al negozio.