Annullamento SCIA per abusi edilizi e autotutela atipica (TAR Sicilia n. 126 del 19.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
La SCIA non è provvedimento amministrativo tacito, ma atto privato che abilita direttamente all’esercizio dell’attività. Decorso il termine di sessanta giorni, i poteri inibitori, repressivi e conformativi dell’art. 19, comma 3, l. n. 241/1990 sono esercitabili alle condizioni dell’art. 21-nonies, con il limite dei diciotto mesi. Il ritiro della SCIA per irregolarità urbanistica dell’immobile integra autotutela atipica e non impone alla P.A. di concedere alla parte un termine per la conformazione. I principi di proporzionalità e adeguatezza non possono fondare obblighi contrastanti con la previsione letterale dell’art. 21-nonies. L’obbligo di motivazione dell’art. 3 l. n. 241/1990 è assolto con l’indicazione delle ragioni giuridiche sostanziali, anche senza il formale richiamo alla specifica disposizione.

Il Fatto

La ricorrente, legale rappresentante della società locataria di un immobile in Giardini Naxos, riceve il provvedimento con cui il Comune dispone che l’attività di parrucchiera sia esercitata esclusivamente nei locali indicati negli elaborati grafici della SCIA del 2015, annulla la SCIA del 2024 relativa alla vendita mediante apparecchi automatici e ordina la cessazione immediata di quest’ultima attività.

Il provvedimento muove dal sopralluogo che accerta il frazionamento dell’unità immobiliare e la realizzazione di una tettoia su area demaniale, opere prive dei titoli abilitativi del Demanio, del Comune, del Genio Civile e della Soprintendenza. La ricorrente impugna l’atto deducendo l’inapplicabilità dell’autotutela alla SCIA, la violazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza e il difetto di motivazione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio rigetta il ricorso. Sul primo motivo richiama la giurisprudenza secondo cui l’art. 19, comma 3, l. n. 241/1990 attribuisce alla P.A. un triplice ordine di poteri — inibitori, repressivi e conformativi — esercitabili entro sessanta giorni dalla presentazione della SCIA, mentre il successivo comma 4 ne consente l’esercizio successivo alle condizioni dell’art. 21-nonies, con bilanciamento degli interessi e termine massimo di diciotto mesi (Cons. Stato, Sez. IV, n. 1737 dell’11.03.2022).

La SCIA, osserva il TAR, non è provvedimento amministrativo tacito ma atto privato che abilita direttamente all’attività liberalizzata, come ribadito da Cons. Stato, Sez. VI, n. 2987 del 02.04.2024 e n. 10357 del 30.11.2023. Nel caso concreto il provvedimento opera una forma di autotutela atipica (TAR Campania, Sez. VII, n. 3705 del 12.05.2025): non annulla un precedente provvedimento inesistente, ma esercita tardivamente il potere inibitorio, subordinato alle più stringenti garanzie procedimentali dell’autotutela.

Il secondo motivo è infondato. Se le facoltà conformative rientrano tra i poteri dell’art. 19, comma 3, l’art. 21-nonies non contempla alcun obbligo di concedere alla parte un termine per l’adozione di misure di conformazione. I principi di proporzionalità e adeguatezza possono valere sul piano interpretativo, ma non fondano obblighi contrastanti con la previsione letterale della norma. Resta ferma la possibilità di ripresentare una nuova SCIA una volta rimosse le opere incompatibili.

Quanto al terzo motivo, il Collegio esclude il difetto di motivazione. Ai sensi dell’art. 3 l. n. 241/1990 è sufficiente l’indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche sostanziali, non dei soli riferimenti normativi. Nel caso di specie l’Amministrazione ha spiegato che le modifiche riscontrate risultano eseguite senza i prescritti titoli abilitativi e compromettono la validità delle due SCIA, rendendo le attività esercitate in assenza dei requisiti di legge.

Il TAR rileva infine che con sentenza n. 2361 del 30.09.2025 la stessa Sezione ha respinto il ricorso avverso la presupposta ordinanza di demolizione, sicché l’inibizione dell’attività si configura come atto vincolato conseguente all’accertata illegittimità del frazionamento con ampliamento su terreno demaniale. Le spese sono compensate per la peculiarità delle questioni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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