L’ottemperanza impone la scelta tra restituzione dell’area e acquisizione sanante (Cons. Stato n. 8089 del 08.10.2024)

Principi di diritto (Massima)
In sede di ottemperanza il giudice amministrativo verifica l’esatto adempimento del giudicato e, accertato l’inutile decorso del termine assegnato all’amministrazione per determinarsi, ne dispone la condanna a concludere il procedimento. Ove la sentenza da eseguire abbia riconosciuto all’amministrazione la facoltà di scegliere tra la restituzione dell’area occupata sine titolo e l’adozione del provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. n. 327 del 2001, non può essere accolta la domanda di restituzione proposta in via principale, perché la scelta integra esercizio di potere non consumato. È invece fondata la domanda subordinata di esecuzione: il Comune va condannato a concludere, in mancanza di restituzione previa rimessa in pristino, il procedimento acquisitivo entro un termine perentorio, con nomina sin d’ora del commissario ad acta. La misura ex art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. non si dispone quando la nomina del commissario e l’avvio del procedimento assicurino l’effettività della tutela. È tardiva la memoria depositata oltre i termini dimezzati dell’art. 87, commi 2 e 3, c.p.a..

Il Fatto

I ricorrenti agiscono per l’ottemperanza della sentenza di questa Sezione n. 4972 del 17 giugno 2022, passata in giudicato, con cui era stato assegnato al Comune il termine di novanta giorni per decidere se restituire l’area occupata oppure adottare il provvedimento acquisitivo ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. n. 327 del 2001. L’area, di proprietà dei ricorrenti e occupata sine titulo, ospita edifici e infrastrutture realizzati nell’ambito del Piano di zona di edilizia economica e popolare.

Notificata la sentenza, il Comune non vi dava esecuzione. I ricorrenti chiedono in via principale la restituzione dell’area e il risarcimento del danno; in via subordinata, la condanna del Comune a esercitare il potere-dovere di emanare il provvedimento di acquisizione sanante, con nomina di un commissario ad acta.

La Motivazione della Corte

In via preliminare il Collegio rileva la tardività della memoria e dei documenti depositati dal Comune, in quanto prodotti oltre l’ultimo giorno utile anche a voler considerare i termini dimezzati dell’art. 87, commi 2 e 3, c.p.a., restando salva la discussione orale.

Nel merito, la domanda principale è infondata. La sentenza da eseguire non ha imposto la restituzione, ma ha riconosciuto al Comune la facoltà di determinarsi tra la restituzione delle aree, con il conseguente risarcimento, e l’adozione del provvedimento ex art. 42-bis. La scelta costituisce esercizio di un potere che il giudicato non ha consumato, sicché il giudice dell’ottemperanza non può sostituirsi all’amministrazione imponendo l’una o l’altra soluzione.

È invece fondata la domanda subordinata. Il termine assegnato dalla sentenza n. 4972 del 2022 è ampiamente decorso senza che il Comune abbia assunto alcuna determinazione. Il Collegio condanna pertanto l’amministrazione a concludere, in mancanza di restituzione delle aree previa rimessa in pristino, il procedimento di acquisizione sanante entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza.

Per il caso di ulteriore inerzia viene sin d’ora nominato commissario ad acta il Prefetto di Sassari, con ampia facoltà di subdelega nell’ambito del proprio ufficio e con termine di centoventi giorni dalla nomina per eseguire la sentenza nelle forme e nei modi di legge.

Il Collegio esclude la misura prevista dall’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., in considerazione della nomina del commissario e dell’intervenuto avvio del procedimento da parte dell’amministrazione. Le spese seguono la soccombenza e sono poste a carico del Comune; sono compensate nei confronti delle parti non costituite, rispetto alle quali la sentenza da ottemperare non aveva posto obblighi di provvedere.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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