Accesso civico e nesso di strumentalità per la tutela difensiva (TAR Lazio n. 13664 del 27.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
L’accesso difensivo ai sensi degli artt. 22 e 23 l. n. 241/1990 richiede la prova di un nesso di strumentalità necessaria, concreto e attuale tra l’ostensione richiesta e la tutela di una specifica situazione giuridica, ma non richiede che il giudice o l’amministrazione svolgano una valutazione ex ante sull’ammissibilità, l’influenza o la decisività del documento nell’eventuale giudizio di merito. La mancata impugnazione degli atti presupposti e la mancata partecipazione alla procedura selettiva non escludono automaticamente la legittimazione all’accesso quando l’istante vanti una posizione qualificata, come quella del titolare di un’attività commerciale limitrofa all’area interessata dall’intervento. Qualora determinati documenti non risultino agli atti, l’amministrazione è tenuta a certificarne l’inesistenza, mentre l’accesso può essere soddisfatto anche mediante l’indicazione del link di reperibilità sul sito istituzionale.

Il Fatto

La titolare di un esercizio commerciale di ristorazione sito nelle immediate vicinanze del tratto di spiaggia lacustre di Viale Reginaldo Belloni chiedeva al Comune l’accesso ai documenti relativi agli interventi previsti sull’arenile, con esplicito riferimento al bando per l’assegnazione in concessione delle aree demaniali e al progetto di una bau beach.

Il Comune, nel riscontrare l’istanza, dichiarava che i documenti erano pubblicati sul sito istituzionale e negava l’accesso documentale “classico”, ritenendo l’istanza volta a un controllo generalizzato sull’operato dell’amministrazione per assenza di un interesse diretto e del nesso di strumentalità.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha richiamato il principio per cui, in materia di accesso difensivo, non è sufficiente un generico riferimento a esigenze probatorie, ma occorre la prova di un nesso di strumentalità concreto e attuale tra l’ostensione e la tutela di una specifica situazione giuridica, come affermato da Cons. Stato, sez. VI, 23.1.2026, n. 553. Ha altresì precisato, sulla scorta di Cons. Stato, Ad. plen., 18.3.2021, n. 4, che né l’amministrazione detentrice né il giudice amministrativo devono svolgere una valutazione ex ante sull’ammissibilità o sulla decisività del documento nel giudizio di merito, salvo il caso di un evidente e assoluto difetto di collegamento.

Nel caso di specie, il nesso di strumentalità è stato ritenuto sussistente in ragione della posizione qualificata dell’istante quale titolare di un’attività di ristorazione situata nelle immediate vicinanze dell’area interessata dal progetto. La mancata impugnazione della delibera di adozione preliminare del Piano di utilizzazione degli arenili e la mancata partecipazione al bando non sono state considerate decisive per escludere la legittimazione all’accesso.

Il Tribunale ha inoltre chiarito che, ove determinati documenti non risultino agli atti dell’amministrazione, quest’ultima è tenuta a certificarne l’inesistenza, per consentire all’istante di determinarsi su un quadro completo. Quanto alla modalità di ostensione, l’accesso può essere soddisfatto anche mediante l’indicazione del link di diretta reperibilità sul sito istituzionale o sull’albo pretorio online.

Alla luce di tali principi, è stata dichiarata la cessazione della materia del contendere limitatamente ai documenti già depositati in giudizio dall’amministrazione, mentre è stato ordinato l’accesso alla residua documentazione richiesta, nel rispetto delle esigenze di riservatezza, entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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