Acquisizione sanante estesa all’area complessivamente trasformata dal P.I.P. (TAR Campania n. 4712 del 24.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
In tema di acquisizione sanante ex art. 42 bis d.P.R. n. 327/2001, la superficie da acquisire al patrimonio comunale non coincide con la sola sede stradale visibile, ma comprende tutte le aree interessate dalle opere infrastrutturali funzionali al P.I.P. e al più ampio progetto di urbanizzazione, mai abbandonato e in fase di progressivo sviluppo. Il giudice amministrativo verifica il presupposto della trasformazione dell’area avendo riguardo al contesto complessivo dell’intervento e alle opere accessorie documentate in atti, non alla sola porzione materialmente occupata dal tracciato. È pertanto infondata la censura che, sulla base di una perizia che valorizzi unicamente la trasformazione “visibile”, deduca l’illegittimità del provvedimento per eccesso di superficie e per carenza istruttoria e motivazionale.

Il Fatto

La società ricorrente, proprietaria di un suolo sito in località Marchesa, assumeva che il Comune, con decreto dirigenziale del 1999, ne avesse disposto l’occupazione d’urgenza per la realizzazione del P.I.P., senza mai portare a definizione il procedimento espropriativo. Dopo l’occupazione di fatto, la società diffidava l’ente a procedere all’acquisizione; il Comune riconosceva il mancato perfezionamento della procedura e si dichiarava disponibile ad attivare il procedimento ex art. 42 bis d.P.R. n. 327/2001, senza però dare seguito.

Con ricorso la società chiedeva, in via alternativa, la restituzione previa riduzione in pristino e il risarcimento, ovvero l’acquisizione nei modi di legge con il pagamento di tutte le partite indennitarie e risarcitorie. Nelle more del giudizio il Comune adottava le delibere di acquisizione sanante e il decreto dirigenziale di esecuzione, con versamento delle somme. La società impugnava allora tali atti con motivi aggiunti, contestando l’eccesso di superficie acquisita rispetto a quella trasformata.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha anzitutto dichiarato l’improcedibilità delle domande del ricorso principale per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l’adozione degli atti di acquisizione sanante ha definito la vicenda nelle more del giudizio, come eccepito dal Comune.

Nel merito dei motivi aggiunti, il TAR ha respinto la tesi secondo cui la superficie da acquisire andrebbe limitata alla sola sede stradale. La ricorrente fondava la censura su una seconda perizia che individuava in soli mq 753 la superficie trasformata, a fronte di mq 3.432 attratti al patrimonio comunale.

Il Collegio ha osservato che le aree sono attraversate da opere di urbanizzazione primaria propedeutiche all’insediamento delle nuove attività produttive: reti idriche, elettriche e del gas, rete fognaria per acque bianche e nere, oltre alle strade. L’individuazione circoscritta operata dalla ricorrente risultava smentita dalla relazione peritale in atti, che dava conto di opere ulteriori rispetto alla strada, utili al successivo insediamento industriale.

La motivazione sottolinea che la tesi attorea si fondava sulla sola trasformazione “visibile” dell’area, trascurando le opere accessorie e funzionali al P.I.P., ed era incompatibile con il contesto complessivo dell’intervento: non un isolato segmento stradale, ma un più ampio progetto, mai abbandonato, in parte già attuato e in progressivo sviluppo, che sfrutta in chiave funzionale le aree precedentemente occupate.

Il TAR ha quindi concluso che correttamente è stata individuata la complessiva superficie da acquisire, non limitabile alla sola sede stradale, con conseguente infondatezza del gravame aggiunto anche quanto ai profili di carenza istruttoria e motivazionale. Ha inoltre dichiarato inammissibili i profili risarcitori, per difetto di apposita ed esplicita domanda, essendo stato formulato solo un generico riferimento nelle memorie di replica. Le spese sono state integralmente compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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