Annullamento erga omnes dell’ordinanza sindacale sugli orari delle slot e improcedibilità (TAR Emilia-Romagna n. 145 del 26.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
L’annullamento giurisdizionale di un provvedimento amministrativo a contenuto generale o normativo, non circoscrivibile ai soli ricorrenti perché strutturalmente unitario, esplica efficacia erga omnes e non solo nei confronti delle parti del giudizio. Ne consegue che il ricorso proposto da altro destinatario avverso il medesimo atto, già espunto dall’ordinamento con efficacia generale, va dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in assenza di domanda risarcitoria. L’efficacia espansiva dell’annullamento si giustifica anche quando la ragione dell’accoglimento attiene alle modalità di formazione dell’atto, come il difetto di istruttoria, e non a condizioni soggettive del ricorrente.
Il Fatto
La società ricorrente impugna dinanzi al TAR Emilia-Romagna l’ordinanza con cui il Sindaco di un Comune ha limitato, ai sensi dell’art. 50, comma 7, del T.U.E.L., gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco lecito, fissandoli dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 per tutti i giorni, festivi compresi. La ricorrente deduce plurimi motivi di doglianza e non articola alcuna domanda cautelare.
Nelle more del giudizio, con una precedente pronuncia, il medesimo Tribunale annulla l’ordinanza impugnata, caducando la regolamentazione degli orari. La ricorrente invoca tale circostanza a sostegno della fondatezza del ricorso; il Comune replica sostenendo che essa determina l’improcedibilità del gravame. Il Collegio è quindi chiamato a stabilire quali effetti produca il giudicato di annullamento di un atto a contenuto regolatorio oltre il rapporto tra le parti del giudizio definito.
La Motivazione della Corte
Il Tribunale richiama la sentenza del TAR Latina n. 628/2015, resa su analoga vicenda e confermata per l’improcedibilità dal Consiglio di Stato n. 11086/2022, e ne condivide le conclusioni. L’annullamento di un’ordinanza che regola l’orario di esercizio degli apparecchi da gioco ha efficacia erga omnes in ragione della natura stessa dell’atto.
È indirizzo consolidato, osserva il Collegio, che la decisione di annullamento di un provvedimento amministrativo acquista efficacia generale quando l’atto impugnato sia a contenuto generale inscindibile o a contenuto normativo: in tal caso gli effetti non sono circoscrivibili ai soli ricorrenti, trattandosi di un atto sostanzialmente e strutturalmente unitario, che non può esistere per taluni e non esistere per altri. Il Tribunale richiama sul punto Cons. Stato Sez. IV n. 5459/2013, Cons. Stato Sez. VI n. 1469/2011 e TAR Piemonte n. 11/2013.
Data la natura generale e astratta dell’ordinanza impugnata, destinata a una serie non predeterminata di soggetti, il suo annullamento dispiega efficacia anche nei confronti di tutti i destinatari e quindi delle parti del presente giudizio, benché estranee alla controversia definita. In termini analoghi il Collegio cita TAR Milano n. 778/2021.
Il Tribunale valorizza la ragione dell’accoglimento del primo ricorso: l’eccesso di potere per difetto di istruttoria, per non aver l’Amministrazione attualizzato l’istruttoria procedimentale dopo un fatto eccezionale come la pandemia. L’annullamento è stato disposto per una ragione attinente alle modalità di formazione del contenuto dell’atto regolatorio, non a condizioni riferibili alla sola posizione del ricorrente. Esclusa ogni domanda risarcitoria, il ricorso è pertanto improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, essendo il provvedimento già espunto dall’ordinamento con efficacia erga omnes. Le spese sono compensate per giustificati motivi.
Nota della Redazione
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