Carta docente, ottemperanza al giudicato e diniego astreinte per crisi finanza pubblica (TAR Veneto n. 1078 del 12.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il giudice amministrativo, in sede di ottemperanza, accoglie la domanda di esecuzione del giudicato che condanna l’Amministrazione a costituire la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente e ne ordina l’adempimento entro un termine perentorio, nominando, in caso di ulteriore inerzia, un commissario ad acta. La domanda di penalità di mora ex art. 114, comma 4, lett. e), cod. proc. amm. non è però dovuta in via automatica: il giudice deve verificare in concreto la sussistenza di ragioni ostative, anche ulteriori rispetto alla manifesta iniquità prevista dal codice di rito civile. La crisi della finanza pubblica e l’entità del debito pubblico, quali fatti notori ex art. 115 c.p.c., possono giustificare il diniego dell’astreinte nei confronti della parte pubblica inadempiente.

Il Fatto

La ricorrente ha prestato servizio alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito in qualità di docente a tempo determinato. Con una pronuncia del giudice del lavoro, il Ministero era stato condannato a costituire in suo favore la Carta elettronica del docente, mediante l’accredito di € 2.000,00 per gli anni scolastici dal 2019 al 2023. La sentenza è passata in giudicato ed è stata notificata all’Amministrazione il 23 settembre 2025.

Poiché la pronuncia non è stata spontaneamente eseguita, l’interessata ha proposto ricorso per l’ottemperanza, chiedendo l’assegnazione della carta con l’accredito della somma stabilita e la condanna dell’Amministrazione al pagamento della penalità di mora. Il Ministero non si è costituito in giudizio.

La Motivazione della Corte

In via preliminare, il Collegio rileva che sussistono le condizioni previste dall’art. 112, secondo comma, lett. c), cod. proc. amm. e dall’art. 14 del d.l. n. 669 del 1996, convertito con legge n. 30 del 1997. La sentenza di cui si chiede l’esecuzione è passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria, ed è stata notificata all’Amministrazione.

Nel merito il ricorso è fondato. Non è contestato che l’Amministrazione non abbia dato esecuzione al giudicato e che sia ancora inadempiente. Il Ministero va dunque condannato a dare esecuzione alla sentenza, costituendo la carta di formazione del docente di cui all’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015, entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione, con accredito della somma indicata nel titolo.

Decorso infruttuosamente tale termine, provvederà un commissario ad acta, nominato nel Direttore generale pro tempore della competente Direzione generale, con facoltà di subdelega e ulteriore termine di sessanta giorni. Trattandosi di funzioni affidate a un dipendente pubblico già inserito nella struttura dell’Amministrazione debitrice, non si dà luogo ad alcun compenso commissariale.

Quanto alla richiesta di astreinte, il Collegio richiama l’indirizzo dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, secondo cui non sussistono preclusioni astratte all’applicazione dell’istituto nei confronti della pubblica amministrazione. Il giudice dell’ottemperanza, tuttavia, deve valutare in concreto le peculiarità del debitore pubblico, per evitare locupletazioni eccessive o sanzioni troppo afflittive, e graduare l’importo. L’art. 114, comma 4, lett. e), cod. proc. amm. aggiunge al limite della manifesta iniquità quello autonomo della sussistenza di altre ragioni ostative.

Nella specie, la crisi della finanza pubblica e l’ammontare del debito pubblico, quali fatti notori ex art. 115 c.p.c., giustificano la mancata condanna della parte pubblica al pagamento della penalità di mora. La relativa domanda non può pertanto essere accolta. Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate in € 800,00, oltre oneri, con distrazione a favore del difensore antistatario.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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