La motivazione apparente non integra il vizio di nullità della sentenza (Cass. civ. Sez. 5 n. 1599 del 24.01.2026)
In tema di impugnazioni tributarie, il vizio di motivazione apparente della sentenza ricorre solo quando il giudice di merito ometta di indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento, rendendo impossibile il controllo sulla logicità del ragionamento; le carenze argomentative non sono censurabili in sede di legittimità.