Condono edilizio in area vincolata e incompetenza della Soprintendenza all’ordine di ripristino (TAR Sicilia n. 2391 del 23.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel terzo condono edilizio l’art. 32, comma 27, lett. d), d.l. n. 269/2003 non riproduce la locuzione “qualora questi comportino inedificabilità” e rende quindi ostativa alla sanatoria l’anteriorità del vincolo paesaggistico rispetto all’esecuzione dell’opera, a prescindere dal carattere assoluto o relativo del vincolo. La declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, l.r. Sicilia n. 19/2021 ad opera della Corte cost. n. 252/2022 ha riespanso l’integrale applicazione della disciplina statale in Sicilia. Il parere dell’autorità di tutela assume carattere vincolato, con conseguente irrilevanza del difetto di partecipazione procedimentale ai sensi dell’art. 21-octies, comma 2, l. n. 241/1990. Alla Soprintendenza compete però un potere solo consultivo: la definizione del procedimento di condono e l’eventuale ordine di demolizione rientrano nella competenza del Comune.

Il Fatto

Il ricorrente presenta nel dicembre 2004 istanza di condono ai sensi della l. n. 326/2003 per un fabbricato abitativo realizzato senza titolo in area sottoposta a vincolo paesaggistico. La Soprintendenza di Messina esprime parere negativo, richiamando la circolare n. 2/2022 del Dipartimento dei Beni Culturali e contestualmente intimando il ripristino dei luoghi. Il ricorso gerarchico resta senza esito. Il Comune, preso atto del parere, rigetta definitivamente l’istanza.

Il ricorrente impugna il parere, la circolare e il rigetto comunale, deducendo vizi di notifica, violazione delle garanzie partecipative, difetto di motivazione sul grave danno, erronea interpretazione dell’efficacia della Corte cost. n. 252/2022, anteriorità delle opere rispetto al vincolo, formazione del silenzio-assenso, lesione dell’affidamento e incompetenza della Soprintendenza all’ordine di demolizione.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale richiama la l. n. 47/1985 e rileva che il terzo condono ha irrigidito la disciplina: l’art. 32, comma 27, lett. d), d.l. n. 269/2003 omette il riferimento all’inedificabilità, rendendo ostativa la sola anteriorità del vincolo. La sanatoria resta possibile solo se ricorrono congiuntamente anteriorità dell’opera, conformità urbanistica, appartenenza alle tipologie minori e parere favorevole dell’autorità di tutela.

Sul versante regionale, la l.r. n. 19/2021 aveva ampliato l’ambito del condono alle aree soggette a vincolo relativo. La Corte cost. n. 252/2022 ha caducato tale previsione, qualificandola innovativa e contrastante con le norme di grande riforma economico-sociale. Ne consegue la piena operatività dell’art. 24 l.r. n. 15/2004 e del limite statale. La circolare n. 2/2022 si limita a ribadire questo assetto.

Nel caso concreto le opere risultano realizzate quando sull’area insisteva già il d.P.R.S. n. 5098/S/G del 7.09.1966, richiamato e integrato dal D.A. 23 febbraio 2001: vincolo relativo, ma comunque ostativo. Inoltre l’intervento consiste in un nuovo fabbricato riconducibile alla tipologia n. 1 dell’allegato 1 al d.l. n. 269/2003, estranea al perimetro del condono. Il parere è quindi vincolato, con dequotazione del vizio partecipativo ex art. 21-octies e irrilevanza dell’istruttoria richiesta.

Il Tribunale esclude poi il silenzio-assenso: l’art. 32 l. n. 47/1985 configura il silenzio-rifiuto, l’art. 46 l.r. n. 17/2004 riguarda solo le autorizzazioni ad eseguire opere e l’art. 20 l. n. 241/1990 esclude il meccanismo per i beni paesaggistici. Accoglie invece l’ottava censura: alla Soprintendenza spetta il solo parere, mentre l’ordine di ripristino compete al Comune ex art. 31 d.P.R. n. 380/2001. Il parere è dichiarato illegittimo nella parte in cui impone il ripristino; i motivi aggiunti avverso il diniego comunale sono respinti. Spese compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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