Controllo concomitante su ponti e viadotti: nessuna irregolarità gestionale (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 68 del 22.12.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, all’esito dell’istruttoria sul Programma di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie, prende atto dello stato di avanzamento degli interventi esaminati quando l’analisi dei riscontri dell’Amministrazione e delle verifiche in loco denota un sostanziale rispetto del cronoprogramma. In tale ipotesi rileva l’insussistenza, allo stato degli atti, di irregolarità gestionali tali da giustificare specifiche raccomandazioni ovvero i presupposti per l’attivazione del procedimento di cui all’art. 22, comma 1, secondo periodo, del D.L. n. 76/2020. La valutazione è formulata con riserva di verificare in itinere la completa ed efficace attuazione del Programma nel suo complesso, restando impregiudicati eventuali successivi e più approfonditi riscontri istruttori.

Il Fatto

Il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato ad istruttoria il Programma di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie, già oggetto di precedenti deliberazioni. In occasione della delibera n. 49/2025 era stato individuato un campione di dieci interventi da sottoporre a verifiche in loco da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ripartiti in due fasi.

Conclusa la prima fase su cinque interventi, il Ministero ha trasmesso la relazione sulle verifiche eseguite. Con successiva nota ha comunicato l’esito della seconda fase, relativa agli ultimi cinque interventi, corredata della relazione sulle attività ispettive svolte nel corso della realizzazione delle opere. Su tale riscontro i magistrati istruttori hanno formulato proposta di deferimento al Collegio.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esamina partitamente i cinque interventi della seconda fase. Per il risanamento strutturale di un viadotto, la verifica preventiva della progettazione ha rilevato non conformità, con revisione del progetto in corso e previsione di validazione entro dicembre e di approvazione nel primo trimestre 2026; l’esecuzione è prevista mediante contratto applicativo su accordo quadro.

Per la galleria oggetto di rafforzamento strutturale e adeguamento degli impianti tecnologici, il primo contratto è stato risolto in danno all’appaltatore per ritardi e andamento discontinuo dell’avanzamento; stipulato un secondo contratto, l’avanzamento dichiarato a tutto ottobre 2025 è pari al 13%, con opere strutturali in linea con il cronoprogramma.

Per un viadotto della S.S. 47, l’inerzia iniziale dell’appaltatore e difficoltà tecniche hanno allungato le tempistiche; il recupero dei livelli di produttività è previsto dopo il completamento delle lavorazioni propedeutiche e la perizia resasi necessaria per il maggior degrado di una trave. Per la galleria Somana i lavori si sono conclusi nei termini contrattuali, con collaudo tecnico amministrativo in corso. Per il ponte della S.S. 547 la progettazione avviata nel 2021 non è ancora completata, essendo necessaria l’interlocuzione con la Soprintendenza per il vincolo culturale dell’opera.

Il Ministero ha riferito che dall’analisi della documentazione e dalle informazioni acquisite nei sopralluoghi emerge un quadro che permette di ipotizzare un progressivo recupero dei tempi di esecuzione. Alcuni profili di criticità sono ricondotti a fattori esogeni, quali i contenziosi attivati dalle imprese, i ridotti livelli di produttività e i profili connessi agli iter autorizzativi.

Su queste basi il Collegio ritiene che l’analisi del riscontro denoti un sostanziale rispetto del vigente cronoprogramma e prende atto dell’attuale stato di avanzamento, con riserva di verificarne in itinere la completa ed efficace attuazione. Rileva, pertanto, l’insussistenza di irregolarità gestionali tali da giustificare raccomandazioni o l’attivazione del procedimento di cui all’art. 22, comma 1, secondo periodo, del D.L. n. 76/2020. La deliberazione è trasmessa al Ministero e alle Commissioni parlamentari competenti ed è soggetta a obbligo di pubblicazione ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 33/2013.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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