Operazioni disposte personalmente dal cliente vittima di truffa e autorizzazione del pagamento (ABF Collegio di Milano n. 1065 del 06.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Le operazioni di pagamento eseguite per intero dal pagatore, con inserimento della disposizione e di tutti i fattori di autenticazione, sono autorizzate ai sensi del d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 11, anche quando il consenso sia viziato dal dolo del frodatore. La disciplina sulle operazioni non autorizzate non trova applicazione, perché l’intermediario non ha alcuna possibilità di percepire il raggiro perpetrato ai danni del cliente. Resta salva la verifica dei diversi profili di responsabilità per violazione degli obblighi di protezione gravanti sul bonus argentarius per diritto comune, che non ricorrono quando l’intermediario abbia sospeso le operazioni e somministrato un questionario di allerta, vanificati dalla condotta del cliente.

Il Fatto

Il ricorrente riferisce di avere accettato un’offerta di lavoro su un sito, rivelatasi una truffa. Indotto dai malfattori, effettuava ricariche in USDC e pagamenti a loro favore; su indicazione degli stessi riusciva ad aggirare il blocco antifrode inizialmente apposto dall’intermediario per due operazioni. Presentava reclamo e denuncia alle autorità e chiedeva la restituzione di circa 2.000,00 euro, oltre le spese.

L’intermediario eccepiva che la stessa narrazione del cliente conteneva una dichiarazione di natura confessoria: era stato lui a disporre le operazioni seguendo le istruzioni del frodatore. Ne deduceva l’inapplicabilità della disciplina PSD2 e del d.lgs. n. 11/2010, oltre alla colpa grave del cliente, e chiedeva il rigetto del ricorso.

La motivazione del Collegio

Il Collegio esamina cinque operazioni disconosciute, effettuate tra le ore 15.52 del 21/08/2025 e le ore 14.23 del 24/08/2025: quattro trasferimenti di USDC presso altro wallet e un bonifico in euro di 781,86 euro. La narrazione dei fatti induce a ritenere che le operazioni siano state eseguite direttamente dal cliente, il quale, cadendo vittima del raggiro, ha personalmente disposto i pagamenti seguendo le istruzioni del frodatore, anche nella fase di superamento dei blocchi antifrode.

Quando l’operazione è eseguita per intero dal pagatore, con inserimento della disposizione e di tutti i fattori di autenticazione, essa non può configurarsi come fraudolenta e non rientra nell’ambito applicativo del d.lgs. n. 11/2010: va considerata autorizzata. Il Collegio richiama l’interpretazione consolidata dei Collegi territoriali, secondo cui l’art. 5 del d.lgs. 11/2010, letto congiuntamente ai successivi artt. 9 e 10, induce a reputare autorizzata l’operazione eseguita personalmente dal cliente ancorché il consenso sia corrotto dal dolo del frodatore. L’intermediario non poteva che considerare autorizzati i pagamenti, non avendo possibilità di accorgersi della truffa (Coll. Milano, dec. nn. 8007/2020; 19945/2021; 11546/2019; Coll. Roma, dec. n. 4658/2021).

Il Collegio non esclude che, per le peculiarità del caso e le modalità della truffa, possano individuarsi altri profili di responsabilità, ad esempio sul versante degli obblighi di protezione gravanti sul bonus argentarius per diritto comune. Tali profili, nel caso di specie, non ricorrono: l’intermediario ha tempestivamente sospeso alcune operazioni e somministrato un questionario volto ad allertare il cliente sull’insidiosità delle disposizioni.

Tali interventi sono stati vanificati dallo stesso cliente, il quale ha riconosciuto di avere compilato il questionario sotto dettatura dei truffatori, allegando la chat con le risposte suggerite, e di avere annullato l’operazione sospesa disponendone una nuova di medesimo importo dopo un ulteriore quesito sull’affidabilità del destinatario. Quanto al richiamo all’art. 33 cod. cons., il cliente non specifica quali clausole contrattuali determinerebbero un significativo squilibrio di diritti e obblighi. Il ricorso è pertanto non accolto.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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