Ottemperanza di chiarimenti e inefficacia del contratto in gara annullata (C.G.A.R.S. n. 230 del 01.04.2025)
Principi di diritto (Massima)
L’inefficacia del contratto di appalto può essere disposta anche in sede di ottemperanza, allorquando il giudice di cognizione abbia annullato l’aggiudicazione senza pronunciarsi sulle sorti del contratto medesimo. Lo consente l’art. 114, comma 4, lett. a), c.p.a., che annovera la declaratoria di inefficacia tra le modalità di esecuzione della sentenza indicate dal giudice dell’ottemperanza. L’amministrazione soccombente può attivare il rito dell’ottemperanza di chiarimenti ex art. 112, comma 5, c.p.a. per dirimere l’incertezza che impedisce la sollecita esecuzione della sentenza. La salvaguardia, anche parziale, del contratto stipulato sull’aggiudicazione annullata è incompatibile con l’effetto conformativo che impone la riedizione integrale della gara, non essendo tale effetto rimesso alla disponibilità delle parti.
Il Fatto
Una azienda sanitaria provinciale aveva indetto una procedura per la fornitura in service di sistemi diagnostici e per la realizzazione di un nuovo laboratorio di analisi. Alla gara partecipavano due R.T.I., capeggiati da due società del settore diagnostico. L’aggiudicazione del lotto veniva disposta in favore del raggruppamento risultato primo in graduatoria.
Il secondo classificato impugnava l’esito e proponeva, a sua volta, ricorso incidentale il raggruppamento aggiudicatario. Il TAR accoglieva il ricorso incidentale quanto alle censure escludenti e il ricorso principale limitatamente a un motivo relativo all’attribuzione dei punti all’offerta tecnica. Il C.G.A.R.S., con sentenza n. 283/2024, accoglieva in parte l’appello, disponendo l’esclusione dalla gara di entrambe le società e precisando che, essendo le uniche partecipanti, l’effetto conformativo imponeva la riedizione di una nuova gara. Nelle more l’amministrazione aveva stipulato il contratto con l’aggiudicatario. Chiedeva quindi chiarimenti sulle modalità di ottemperanza e sulla sorte del contratto.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ritiene anzitutto ammissibile il rimedio attivato. Secondo il prevalente orientamento, l’inefficacia del contratto può essere disposta anche in sede di ottemperanza quando il giudice di cognizione abbia annullato l’aggiudicazione senza statuire sulle sorti del contratto. La soluzione è compatibile con il tenore letterale dell’art. 114, comma 4, lett. a) c.p.a., richiamato insieme a C.G.A.R.S. n. 861 del 2024 e a Cons. Stato n. 5500 del 2019.
A sostegno depongono ragioni di effettività della tutela e la natura composita del giudizio di ottemperanza, nel quale convergono azioni di ottemperanza, di esecuzione e di cognizione. Tali considerazioni valgono anche per la c.d. ottemperanza di chiarimenti: pur costituendo un incidente promosso dalla parte pubblica, essa attiene all’ambito di conformazione della successiva azione amministrativa, potendo il giudice precisare e integrare i contenuti della sentenza di cognizione.
Nel merito, il Collegio osserva che l’effetto conformativo era già stato precisato in motivazione. La gara deve essere ripetuta così come originariamente indetta, non essendo le conseguenze dell’accoglimento rimesse alla disponibilità della parte, come ribadito da Cons. Stato n. 4449 del 2023. La salvaguardia anche parziale del contratto sarebbe incompatibile con la rinnovazione integrale della gara e pregiudicherebbe la piena attuazione del giudicato amministrativo, oltre che del diritto dell’Unione Europea.
La risposta ai primi tre quesiti è dunque negativa: il contratto stipulato il 14 novembre 2023 va dichiarato inefficace, il progetto esecutivo non può essere utilizzato e non può mantenersi in auge il rapporto neppure limitatamente alla fornitura dei sistemi diagnostici. Quanto all’ultimo quesito, la fornitura prosegue in proroga del rapporto con il gestore uscente, in virtù del contratto antecedente alla gara annullata. Le spese sono integralmente compensate.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.