Ottemperanza al giudicato e riesame dell’istanza di permesso di costruire (C.G.A.R.S. n. 342 del 13.05.2024)
Principi di diritto (Massima)
In tema di ottemperanza al giudicato amministrativo, l’effetto conformativo derivante dall’annullamento di un titolo edilizio per difetto di istruttoria, con salvezza degli ulteriori provvedimenti dell’amministrazione, impone a quest’ultima il riesame dell’istanza di permesso di costruire, non l’adozione di un’ingiunzione a demolire. L’effetto conformativo ammette la possibilità di un nuovo titolo di identico contenuto, previo espletamento dell’attività istruttoria omessa, e non la demolizione dell’opera, che presupporrebbe un accertamento di abusività non ancora compiuto. La nota comunale che si limiti a richiamare la regolarità dei titoli rilasciati non integra però l’atto conclusivo del procedimento edilizio, che deve essere definito con un espresso provvedimento di rilascio o di diniego. Il ricorso per ottemperanza è pertanto accolto nei limiti del riesame, con assegnazione di termine e nomina del commissario ad acta per il caso di inerzia.
Il Fatto
La ricorrente, proprietaria di immobili adibiti a civile abitazione siti nel territorio di un comune siciliano, ha impugnato i titoli edilizi rilasciati per la demolizione e ricostruzione di un fabbricato destinato a struttura alberghiera. Con Decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 35 del 26 marzo 2019, conforme al parere del C.G.A.R.S., il ricorso straordinario è stato dichiarato irricevibile mentre i motivi aggiunti sono stati accolti nei limiti della motivazione, con annullamento della concessione edile del 2012, “fatti salvi gli ulteriori provvedimenti della Amministrazione”.
La ricorrente ha quindi sollecitato l’adozione di un’ingiunzione a demolire. Il comune ha risposto con una nota che ribadiva la regolarità degli atti rilasciati. Il T.A.R. Sicilia, sede staccata di Catania, ha accolto il ricorso avverso il silenzio ordinando di pronunciarsi, e ha poi rigettato le iniziative successive, qualificando quella nota come implicito diniego dei poteri repressivi. La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza al C.G.A.R.S., deducendo la nullità della nota per violazione del giudicato.
La Motivazione della Corte
Il Collegio individua il thema decidendum nell’effetto conformativo del decreto presidenziale, nella parte in cui ha accolto i motivi aggiunti e annullato la concessione edile. Il parere reso a Sezioni Riunite aveva accolto il primo motivo per carenza di istruttoria, non risultando accertata la data di realizzazione del fabbricato. L’annullamento era stato disposto con salvezza degli ulteriori provvedimenti dell’amministrazione.
Da qui la Corte trae la conseguenza centrale: l’effetto conformativo impone il riesame dell’istanza di rilascio del titolo abilitativo, non l’adozione di un’ingiunzione a demolire. Quest’ultima presuppone un accertamento di abusività che il parere non contiene né consente di desumere. L’effetto conformativo, precisa il Collegio, ammetteva la possibilità di un nuovo titolo di identico contenuto: la contestata nota non è quindi in contrasto con il giudicato.
La Corte distingue però un secondo profilo, di natura procedimentale. La nota risponde all’istanza di demolizione, mentre il procedimento su cui incide l’effetto conformativo è quello propedeutico all’emanazione del permesso di costruire. Il procedimento edilizio non può dunque ritenersi definito con quella nota, essendo necessario un atto formalmente conclusivo.
Ne segue che, se il comune ritiene sussistenti i presupposti per il rilascio, deve concludere il procedimento con un espresso titolo edilizio, altrimenti il manufatto resterebbe privo di un titolo legittimante. L’interesse della ricorrente è meritevole di tutela entro i limiti del riesame, potendo la stessa contestare l’esito. Il ricorso è accolto in parte: ordine di concludere entro 180 giorni, e in caso di inerzia intervento sostitutivo del commissario ad acta, individuato nel Prefetto, con spese commissariali liquidate in via eventuale e compensazione integrale delle spese processuali.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.