PEF asseverato e soccorso istruttorio nella concessione di ristorazione scolastica (TAR Lombardia n. 3338 del 20.10.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nelle concessioni disciplinate dal d.lgs. n. 36/2023, il Piano Economico Finanziario richiesto dalla lex specialis a pena di esclusione si considera prodotto con l’allegazione del documento asseverato, anche nel solo formato .pdf: la mancata presentazione del foglio di calcolo .xls non determina l’esclusione, una volta che il piano sia stato caricato in gara. La richiesta di chiarimenti su singole voci di costo e su indici non esplicitati non costituisce soccorso istruttorio integrativo dell’offerta, né rivela lacune strutturali del piano, quando non ne modifica il contenuto economico. Le valutazioni di congruità e sostenibilità del PEF e dell’offerta appartengono alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo per errore macroscopico o irragionevolezza manifesta.
Il Fatto
Un Comune ha avviato, tramite la Stazione Unica Appaltante provinciale, una procedura di dialogo competitivo per un contratto di partenariato pubblico-privato, comprensivo del servizio di ristorazione scolastica e sociale e della riqualificazione del centro cottura comunale. All’esito della gara, aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si è collocata al primo posto la società poi aggiudicataria, seguita dalla ricorrente.
La seconda classificata ha impugnato l’aggiudicazione, deducendo l’esclusione dell’offerta vincitrice per carenze del PEF, per asserito soccorso istruttorio integrativo e per incongruità delle voci di costo. La controinteressata ha proposto ricorso incidentale, di segno specularmente escludente.
La Motivazione della Corte
Il Collegio affronta anzitutto la questione dell’ordine di esame dei due ricorsi. Richiamando la sentenza della Corte di Giustizia UE, causa C-333/18, rileva che, quando i ricorsi intesi alla reciproca esclusione non riguardano offerte classificate alle spalle di quelle contestate, gli interessi perseguiti sono equivalenti e il ricorso incidentale non va esaminato in via preliminare. Ne deriva che dall’infondatezza del ricorso principale consegue l’improcedibilità di quello incidentale.
Nel merito, la censura ruota attorno all’art. 15 della Lettera di Invito, che impone il caricamento del PEF asseverato con l’indicazione degli indici TIR, VAN, DSCR e LLCR e richiede il formato .xls. Il Tribunale distingue la produzione del documento — avvenuta in gara in formato .pdf e sottoscritta digitalmente all’interno di un file compresso — dalla mera esigenza di comodità operativa della Commissione: solo la prima è presidiata dall’esclusione, mentre la seconda no.
Quanto ai chiarimenti richiesti dal RUP, il Collegio esclude che integrino l’offerta. L’aggiudicataria si è limitata a dettagliare la composizione del costo unitario secondo lo schema trasmesso dall’amministrazione e a esplicitare indici ulteriori, senza modificare l’offerta, rimasta inalterata sul piano tecnico ed economico. La scelta di redigere il PEF secondo le Linee guida del Ministero delle Imprese e del Made in Italy non è metodologicamente errata, anche perché le Linee guida ANAC n. 9 sono state abrogate dall’art. 225, comma 16, del d.lgs. n. 36/2023.
Il Tribunale respinge poi le censure sulla congruità delle singole voci. Il costo delle derrate è stato valutato alla stregua del Listino prezzi figurativi di cui all’Allegato B1, elaborato dalla stazione appaltante su rilevazioni di mercato; i dati della rivista specialistica invocati dalla ricorrente si riferiscono a un’utenza differente e più ristretta. Le contestazioni sulla sottostima delle ore degli autisti e dei materiali di pulizia non superano la prova di resistenza, restando assorbite dall’utile di commessa indicato nel PEF. Infine, la sovrastima delle derrate è resa irrilevante dall’Allegato B2, che ne disciplina la neutralità ai fini del punteggio e del prezzo.
Il ricorso principale è respinto; il ricorso incidentale è dichiarato improcedibile per difetto di interesse; le spese seguono la soccombenza.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.