Scorrimento delle graduatorie OSS e criterio cronologico tra graduatorie concorsuali (TAR Calabria n. 459 del 07.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
Tra più graduatorie concorsuali valide relative al medesimo profilo professionale, esigenze di imparzialità e di buona amministrazione impongono di privilegiare lo scorrimento della graduatoria più risalente, sino al suo eventuale esaurimento. L’approvazione di una graduatoria successiva non produce alcun effetto abrogativo implicito su quella precedente. L’antecedente indizione del concorso non determina una sorta di prenotazione all’utilizzo della relativa graduatoria, neppure quando la sua approvazione sia posteriore ad altre nel frattempo approvate. La pretesa del candidato idoneo allo scorrimento, ove si traduca in contestazione del potere discrezionale dell’amministrazione di indire nuove procedure o di scegliere il modello organizzativo di copertura dei posti, integra un interesse legittimo devoluto al giudice amministrativo.

Il Fatto

I ricorrenti sono collocati tra gli idonei della graduatoria del concorso pubblico, per titoli ed esami, per n. 24 posti di Operatore Socio Sanitario indetto dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Con il ricorso hanno impugnato quattro delibere con le quali altrettante aziende sanitarie hanno, rispettivamente, approvato una graduatoria di disponibilità per incarichi temporanei, prorogato contratti a tempo determinato, e utilizzato la graduatoria degli idonei del concorso indetto dall’ASP di Vibo Valentia per assunzioni a tempo indeterminato.

I ricorrenti lamentano che, nonostante l’efficacia della graduatoria nella quale sono inclusi, le amministrazioni abbiano attivato nuove procedure selettive o attinto a graduatorie diverse, in assenza di motivazione e in violazione della disciplina vigente. Si sono costituiti il Commissario ad Acta, la Regione Calabria e le aziende sanitarie, eccependo a vario titolo difetto di legittimazione passiva, difetto di giurisdizione, inammissibilità e infondatezza. La domanda cautelare è stata rigettata e la decisione confermata in appello cautelare dal Cons. Stato n. 4948 del 2022.

La Motivazione della Corte

In via preliminare il Collegio dichiara inammissibili gli interventi ad adiuvandum di soggetti inseriti nella medesima graduatoria dei ricorrenti. Ai sensi dell’art. 28 c.p.a., l’intervento adesivo è ammissibile solo se l’interveniente è titolare di un interesse di fatto collegato a quello del ricorrente, non quando sarebbe stato legittimato a impugnare autonomamente il provvedimento lesivo e non lo abbia fatto.

È quindi dichiarato il difetto di legittimazione passiva della Regione Calabria, mentre è respinta l’omologa eccezione del Commissario ad Acta: il DCA 2/2015 individua in tale organo il soggetto preposto ad autorizzare l’assunzione del personale sanitario, ancorché l’indizione delle procedure spetti all’azienda.

Quanto alla delibera dell’ASP di Crotone, il ricorso è inammissibile. La contestazione investe in realtà l’avviso pubblico che ha avviato la procedura, provvedimento immediatamente lesivo e non impugnato nei termini.

Sulla delibera dell’ASP di Cosenza, il Collegio afferma la propria giurisdizione: il petitum sostanziale non è il diritto soggettivo all’assunzione, ma la correttezza della modalità scelta per coprire i posti vacanti, con posizione qualificabile come interesse legittimo, secondo il criterio di Cass. Sez. Un. n. 4870 del 2022. Nel merito il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, essendo la delibera stata revocata in autotutela.

Le censure avverso le delibere dell’AO “Pugliese-Ciaccio” e dell’ASP di Reggio Calabria sono infondate. Il criterio cronologico impone di attingere alla graduatoria più risalente, nella specie quella dell’ASP di Vibo Valentia, pacifica l’identità del profilo professionale. La parte ricorrente non ha indicato alcuna circostanza che imponesse un criterio diverso, né ha provato l’esistenza di un accordo preventivo con l’AO di Cosenza necessario per utilizzare la graduatoria. Le spese sono compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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