Sei scatti stipendiali e indennità di buonuscita per le forze di polizia (TAR Sicilia n. 1455 del 05.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
L’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, nel testo introdotto dall’art. 21, comma 1, della legge n. 232/1990, attribuisce i sei scatti stipendiali, ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell’indennità di buonuscita, a tutto il personale delle forze di polizia con qualifiche equiparate, senza distinzione tra appartenenti all’ordinamento civile e militare. L’abrogazione dell’art. 11 della legge n. 231/1990 da parte del c.o.m. non determina la riviviscenza dell’originaria formulazione dell’art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987, che resta abrogato. L’art. 1911, comma 3, c.o.m. conferma la perdurante vigenza dell’istituto per il trattamento di fine rapporto delle forze di polizia ad ordinamento militare. Il termine del 30 giugno previsto dall’art. 6-bis, comma 2, non è termine di decadenza, ma onere che incide solo sulla tempistica del collocamento a riposo.

Il Fatto

Il ricorrente, appartenente all’Arma dei Carabinieri, è stato collocato in congedo a domanda il 31 ottobre 2023, dopo aver maturato 56 anni di età e 42 anni di servizio utile. Ha chiesto l’accertamento del diritto al ricalcolo dell’indennità di buonuscita mediante inclusione nella base di calcolo dei sei scatti stipendiali previsti dall’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, con condanna dell’INPS alla corresponsione delle differenze, oltre interessi e rivalutazione.

L’INPS si è costituita eccependo il difetto di legittimazione passiva e la prescrizione della pretesa, chiedendo il rigetto del ricorso. La causa è stata discussa all’udienza pubblica del 16 aprile 2025 e posta in decisione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge l’eccezione di difetto di legittimazione passiva, richiamando il principio secondo cui l’unico soggetto obbligato a corrispondere l’indennità di buonuscita è il competente ente previdenziale (C.G.A. n. 865 del 2022, con richiamo a Cons. St. n. 1231 del 2019 e n. 6465 del 2010).

Quanto alla prescrizione, il TAR aderisce all’orientamento secondo cui il termine decorre dalla conoscenza dell’ammontare dell’indennità, risultante dal prospetto di liquidazione, ed è onere dell’INPS provare la data di inizio del corso prescrizionale (Cons. St. n. 3807 del 2024; TAR Lazio n. 11406 del 2022). Nella specie l’eccezione è generica e, essendo il congedo intervenuto dal 31 ottobre 2023, la prescrizione quinquennale non è comunque maturata.

Nel merito, il Collegio ricostruisce l’evoluzione normativa dell’istituto. L’art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987 limitava i sei scatti ai sottufficiali delle forze armate nei soli casi di cessazione per età, inabilità o decesso. Il c.o.m. ha abrogato l’art. 11 della legge n. 231/1990 che lo aveva sostituito; ciò non comporta riviviscenza della formulazione originaria, ma abrogazione dell’intero meccanismo limitativo. Resta così fermo l’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, che estende i sei scatti a tutto il personale delle forze di polizia con qualifiche equiparate, in forza del richiamo all’art. 16 della legge n. 121/1981 operato dall’art. 6 del medesimo decreto.

Il d.P.R. n. 150/1987, richiamato dall’art. 6-bis, si applica al personale dei ruoli della Polizia di Stato senza distinguere tra ordinamento civile e militare. L’art. 1911, comma 3, c.o.m. conferma la vigenza dell’istituto per il trattamento di fine rapporto delle forze di polizia ad ordinamento militare. L’art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 incide solo sul calcolo della pensione e non modifica il regime dell’indennità di buonuscita.

Infine, il termine del 30 giugno non è termine di decadenza: la sua inosservanza incide solo sulla decorrenza del collocamento a riposo dal 1° gennaio dell’anno successivo. Il ricorso è pertanto accolto, con condanna dell’INPS al pagamento di quanto dovuto in applicazione dell’art. 6-bis, oltre interessi legali senza cumulo con la rivalutazione (Cass. civ., Sez. lav., n. 13624 del 2020), e spese liquidate in favore del ricorrente.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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