-
Concordato semplificato: non serve un’insolvenza reversibile, e in sede di reclamo il giudice decide senza rinviare al Tribunale (Cass. 544/2026)
Il concordato semplificato liquidatorio non presuppone un’insolvenza reversibile: l’art. 25-sexies CCII ne consente l’accesso proprio quando le trattative della…
-
Espulsione ex art. 16, comma 5, ord. pen.: la tutela dell’unità familiare va provata, non evocata (Cass. pen. Sez. I n. 24749/2026)
L’espulsione dello straniero come misura alternativa alla detenzione non può risolversi in un’ingerenza nella vita privata e familiare vietata dall’art. 8 CEDU, anche dopo l’abrogazione parziale dell’art. 19, comma 1.1, T.U. imm.; ma grava sul condannato dedurre e dimostrare le situazioni ostative con censure specifiche. Le condotte violente verso i familiari conviventi smentiscono l’effettività del…
-
Violenza sessuale di minore gravità: ammessa la pena sostitutiva nel patteggiamento, non opera la preclusione dell’art. 4-bis (Cass. pen. 109/2026)
La preclusione alla sostituzione della pena detentiva prevista dall’art. 59, comma 1, lett. d), l. n. 689/1981 per gli imputati dei reati di cui all’art. 4-bis…
-
Ordini verbali, legge applicabile e qualità di consumatore (Cass. civ. Sez. I n. 22605/2026)
La clausola che prevede ordini di investimento “di norma per iscritto” non impone la forma scritta ad substantiam e consente ordini verbali. La qualità di consumatore deve essere tempestivamente allegata e provata quando da essa dipende l’applicazione della relativa disciplina.
-
Omesso versamento delle ritenute previdenziali: la diffida non notificata non esclude il reato, ma solo la non punibilità (Cass. pen. 1077/2026)
Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali (art. 2, comma 1-bis, d.l. n. 463 del 1983) è reato istantaneo, a dolo generico, che si…
-
Estratto di ruolo non impugnabile: la prescrizione sopravvenuta non apre una via alternativa (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23631/2026)
Fuori dalle tre ipotesi tipizzate dall’art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602/1973, l’opposizione all’estratto di ruolo è inammissibile per difetto di interesse. Il limite opera anche per i crediti previdenziali e quando il debitore deduca la prescrizione maturata dopo la notifica dei titoli.
-
Incauto acquisto: basta una circostanza obiettivamente sospetta, e il denaro rientra tra le cose tutelate (Cass. pen. 2261/2026)
Per la configurabilità della contravvenzione di acquisto di cose di sospetta provenienza (art. 712 c.p.) non occorre l’accertamento della provenienza da reato,…
-
Abuso del diritto: il vantaggio fiscale lecito richiede sostanza economica (Cass. civ. Sez. V n. 24021/2026)
Il conseguimento di un vantaggio fiscale non integra abuso del diritto quando l’operazione presenta sostanza economica e risponde anche a ragioni extrafiscali. La scelta tra regimi fiscali alternativi offerti dal legislatore non è di per sé abusiva.
-
Scioglimento del condominio: i crediti per le parti rimaste comuni non si estinguono, si trasferiscono (Cass. 18203/2026)
«Lo scioglimento del condominio ai sensi degli artt. 61 e 62 disp. att. c.c., quando restino in comune alcune delle cose indicate dall’art. 1117 c.c., non estingue…
-
Notifica telematica e sanatoria per costituzione dell’opposto (Cass. civ. Sez. L n. 23871/2026)
Il lavoratore aveva ottenuto un decreto ingiuntivo nei confronti di due Assessorati regionali e di un’associazione di formazione professionale.
-
Patto di prova: legittimo il recesso dell’autista risultato positivo agli stupefacenti già nel primo giorno (Cass. lav. 2376/2026)
Il recesso del datore di lavoro durante il periodo di prova ha natura discrezionale e dispensa dall’onere di provarne la giustificazione, a differenza del…
-
Infrazionabilità del TFS nel trasferimento del rapporto tra enti pubblici (Cass. civ. Sez. L n. 24048 del 27.07.2026)
Il trattamento di fine servizio matura durante il rapporto ma è esigibile solo alla cessazione: l’onere grava sull’ente presso il quale il rapporto si estingue. La deroga all’infrazionabilità richiede una previsione espressa e non si desume dalla norma che destina i rapporti passivi dell’ente soppresso a gestione liquidatoria separata.
-
Cram down fiscale: nel testo ante 2024 non si applica al concordato in continuità, ma solo a quello liquidatorio (Cass. 19790/2026)
L’art. 88, comma 2-bis, c.c.i.i., vigente fino alla riscrittura dell’intero articolo ad opera dell’art. 21 del d.lgs. n. 136 del 2024, non consente al tribunale di…
-
Servizio mensa nel comparto sanità: spetta ai turnisti, anche notturni, e la prescrizione è decennale (Cass. civ. Sez. L n. 24231 del 29.07.2026)
Nel comparto sanità, il diritto al servizio mensa o alle modalità sostitutive spetta a tutti i lavoratori che prestino attività per almeno sei ore continuative, inclusi i turnisti e i notturni. La relativa pretesa ha natura risarcitoria e si prescrive in dieci anni, non essendo applicabile il termine quinquennale previsto per i crediti retributivi.
-
Giudizio di rinvio: il giudice deve pronunciarsi sui motivi assorbiti e riproposti ex art. 394 c.p.c.; l’omissione sull’autonoma organizzazione IRAP è nullità (Cassazione Tributaria 20775/2026)
Nel giudizio di rinvio la parte può riproporre, ai sensi dell’art. 394 c.p.c. — applicabile al processo tributario in forza del rinvio operato dall’art. 63 del…
-
Dazi antidumping: la responsabilità dell’importatore è oggettiva e la buona fede non esime (Cass. civ. Sez. V n. 24251 del 30.07.2026)
L’importatore risponde dell’obbligazione doganale per il solo fatto dell’introduzione della merce: l’elemento soggettivo rileva unicamente per chi ha agito per suo conto o ha acquisito le merci. Il rapporto OLAF non deve essere allegato all’avviso, purché ne siano riportati i passaggi essenziali.
-
Cessazione della materia del contendere: sulle spese serve una motivazione concreta di soccombenza virtuale, non frasi di stile (Cass. trib. 20207/2026)
In caso di cessazione della materia del contendere, la disciplina delle spese di lite va regolata secondo il criterio della soccombenza virtuale.
-
Estorsione e truffa vessatoria: decisiva la provenienza del male minacciato (Cass. pen. Sez. VII n. 31612/2026)
Ricorre l’estorsione quando il male prospettato dipende dalla volontà dell’agente e costringe la vittima a scegliere tra il danno e la prestazione richiesta. La truffa vessatoria presuppone, invece, l’induzione in errore su un danno possibile o eventuale non proveniente dall’agente.
-
Contratto di soccida e IVA: il conferimento di mangimi non è cessione imponibile, niente valore normale (Cass. trib. 16945/2026)
In materia di IVA, il conferimento di mangimi, animali o altri mezzi produttivi effettuato dal soccidante nell’ambito del contratto di soccida costituisce apporto…
-
Patteggiamento: ricorso sulla qualificazione ammesso solo per errore manifesto (Cass. pen. Sez. II n. 31572/2026)
Nel patteggiamento, la qualificazione giuridica del fatto può essere censurata in cassazione soltanto quando l’errore risulti manifesto, immediatamente riconoscibile e privo di margini di opinabilità.