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Accesso ai concorsi pubblici e riserva di nazionalità per i cittadini UE (Cass. civ. Sez. L n. 23818/2026)
La riserva di nazionalità per l’accesso ai concorsi pubblici è giustificata solo per le posizioni che implicano esercizio diretto e prevalente di pubblici poteri. L’esclusione generalizzata di interi plessi organizzativi, senza verifica caso per caso delle mansioni effettivamente svolte, integra discriminazione ai sensi dell’art. 38 d.lgs. n. 165/2001.
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Il recesso per mancato superamento della prova e pur sempre un licenziamento: da accesso alla pensione anticipata dei lavoratori precoci (Cass. 17130/2026)
Il recesso del datore di lavoro per mancato superamento del periodo di prova (art. 2096 c.c.), pur essendo un recesso ad nutum sottratto alla disciplina ordinaria…
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Recesso dall’accordo aziendale: irriducibile l’indennità legata a un disagio permanente (Cass. civ. Sez. L n. 23992/2026)
Il recesso unilaterale dall’accordo aziendale a tempo indeterminato è in astratto legittimo, ma non incide sui diritti già entrati nel patrimonio del lavoratore. È questione di merito, non sindacabile in cassazione, l’accertamento della causa dell’emolumento e della sua permanenza.
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Danno da malattia professionale: senza l’allegazione concreta delle mansioni la domanda non regge, a monte dell’onere della prova (Cassazione Lavoro 18522/2026)
Chi agisce per il risarcimento del danno da malattia professionale ha l’onere di allegare, prima ancora che di provare, le concrete mansioni svolte nella loro…
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Acquisizione sanante: indennità per occupazione senza titolo sorge con il decreto ex art. 42-bis (Cass. civ. Sez. 1 n. 24176 del 28.07.2026)
L’indennizzo per il pregiudizio patrimoniale di cui all’art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001, comprensivo dell’interesse del 5% annuo per l’occupazione senza titolo, ha natura unitariamente indennitaria e il diritto alla relativa corresponsione sorge solo con l’adozione del provvedimento di acquisizione sanante, con conseguente decorrenza della prescrizione da tale data.
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Redditometro: la prova contraria richiede entità e durata del possesso, e il giudice deve rideterminare il reddito (Cass. trib. 19007/2026)
In tema di accertamento sintetico con il metodo del c.d. redditometro (art. 38 d.P.R. n. 600/1973), che pone una presunzione legale relativa, la prova contraria…
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Rimborso IRAP: col metodo storico il termine decorre dal saldo (Cass. civ. Sez. V n. 24175 del 28.07.2026)
Se gli acconti IRAP sono determinati con il metodo storico, il termine di 48 mesi per chiedere il rimborso dell’eccedenza decorre dal versamento del saldo o, se il saldo non è dovuto, dal giorno in cui avrebbe dovuto essere eseguito.
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Concordato in appello: se la pena scende sotto tre anni cade l’interdizione dai pubblici uffici, che il giudice deve eliminare anche fuori dall’accordo (Cassazione Penale 20652/2026)
In tema di concordato in appello ex art. 599-bis cod. proc. pen., quando l’accoglimento dell’accordo delle parti comporta la rideterminazione della pena principale…
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Recidiva subvalente e prescrizione: resta l’effetto sui termini (Cass. pen. Sez. VII n. 31649/2026)
La recidiva ritualmente contestata e applicata conserva l’effetto sull’allungamento dei termini di prescrizione anche quando sia ritenuta subvalente rispetto alle circostanze attenuanti generiche.
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Finanziamento soci enunciato nell’atto notarile: imposta di registro principale e notaio responsabile in solido (Cass. trib. 18640/2026)
In tema di imposta di registro, qualora in un atto notarile, anche registrato telematicamente, vengano enunciate disposizioni di altri atti, scritti o verbali,…
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Misure di prevenzione: il dolo richiede una verifica concreta (Cass. pen. Sez. I n. 31580/2026)
La violazione delle prescrizioni della misura di prevenzione non dimostra automaticamente il dolo. Il giudice deve valutare la variabilità del limite temporale, l’entità del ritardo e le concrete circostanze del controllo.
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La domanda di concordato usata per rinviare il fallimento è abuso del processo e va dichiarata inammissibile (Cass. 4246/2026)
Cass. civ., Sez. I, ord. 25 febbraio 2026, n. 4246 – Pres. Ferro, Rel. D’Orazio.
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Appalto pubblico: il ribasso d’asta resta applicabile dopo la risoluzione (Cass. civ. Sez. I n. 24689 del 18.08.2026)
In caso di risoluzione dell’appalto, il compenso per le opere eseguite si determina sul corrispettivo originariamente pattuito. Resta quindi applicabile il ribasso d’asta.
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Capitali esteri e accertamento: utilizzabili i dati trasmessi dall’estero, nessun divieto di doppia presunzione (Cass. trib. 4065/2026)
Nel processo tributario non esiste un divieto di doppia presunzione (praesumptio de praesumpto): il fatto noto, accertato in via presuntiva, può costituire la…
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Tremonti ambiente: diritto matura con la realizzazione dell’investimento (Cass. civ. n. 31327/2025)
L’abrogazione dell’art. 6, commi 13-19, L. 388/2000, non pregiudica il diritto alla detassazione per gli investimenti ambientali realizzati entro il 25 giugno 2012, essendo irrilevante la dichiarazione integrativa tardiva.
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Il marchio celebre è tutelato anche fuori dal suo settore: contraffazione pure sulle gomme da masticare (Cass. pen. 6855/2026)
Al marchio “rinomato” spetta la tutela cosiddetta “ultramerceologica”, in deroga al principio di specialità: è vietato l’uso di un segno identico o simile al…
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Esenzione IMU per immobili in comodato ad ente collegato (Cass. Sez. Trib. n. 4542/2026)
L’esenzione IMU per gli immobili concessi in comodato opera anche in caso di utilizzo indiretto, se sussiste un collegamento strutturale o funzionale tra gli enti.
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Messa alla prova: no al diniego per “gravità del fatto” o risarcimento solo simbolico (Cass. pen. 6850/2026)
La scelta del giudizio abbreviato in primo grado non preclude all’imputato di dedurre in appello il carattere ingiustificato del rigetto della richiesta di…
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CTU telematica e firma digitale dei consulenti: questione interpretativa (Cass. civ. Sez. III n. 5129/2026)
La Cassazione rimette alla pubblica udienza la questione relativa alla validità della CTU telematica mancante della firma digitale di tutti i componenti del collegio peritale.
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Affrancamento dei maggiori valori: la prima rata tardiva fa decadere l’opzione, senza ravvedimento (Cass. 3259/2026)
In tema di imposta sostitutiva ex art. 176, comma 2-ter, d.P.R. 917/1986 (TUIR), nella formulazione vigente ratione temporis, il tardivo pagamento della prima rata…