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Fideiussione: il disconoscimento specifico esclude il riconoscimento della firma (Cass. civ. Sez. III n. 23875/2026)
Il disconoscimento della sottoscrizione deve essere specifico, chiaro e inequivoco. La contestazione espressa della firma, accompagnata dalla domanda di accertamento della sua apocrifia, esclude il riconoscimento della sottoscrizione e deve essere valutata considerando il complessivo contenuto delle difese.
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Investimento del pedone: nessuna responsabilità se la sua condotta è imprevedibile e inevitabile (Cass. 18097/2026)
La responsabilità del conducente per l’investimento di un pedone è esclusa quando la condotta di quest’ultimo sia imprevedibile e anormale, tale da costituire…
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Abuso del diritto e onere della prova nell’operazione di cessione di quote societarie (Cass. civ. Sez. V n. 24019/2026)
In tema di abuso del diritto, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di provare il disegno elusivo, mentre il contribuente deve allegare le ragioni economiche che giustificano l’operazione. La mera costituzione di una società ad hoc per partecipare a una gara non è di per sé sintomo di elusione.
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Giudici onorari e diritti da lavoro: giurisdizione e ordine di esame del ricorso incidentale rimessi alle Sezioni Unite (Cass. lav., ord. interl. 2072/2026)
Due giudici onorari di Tribunale avevano chiesto il riconoscimento dei diritti derivanti dall’attività svolta alle dipendenze del Ministero della Giustizia: un…
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Contributo unificato omesso in dispositivo: si integra con la correzione materiale (Cass. civ. Sez. L n. 23934/2026)
L’attestazione sui presupposti per il raddoppio del contributo unificato è statuizione accessoria a contenuto normativamente obbligato: la sua omissione in dispositivo si emenda con la procedura di correzione dell’errore materiale, attivabile anche d’ufficio.
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Polizza “valore a nuovo” e principio indennitario: non è una polizza stimata e non può derogarvi (Cass. 19283/2026)
La clausola “valore a nuovo” — non disciplinata direttamente dalla legge ma nota nella prassi negoziale — ha lo scopo di indennizzare il danneggiato del costo per…
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Prescrizione crediti retributivi pubblico impiego: decorrenza dalla maturazione (Cass. civ. Sez. L n. 24055 del 27.07.2026)
La prescrizione dei crediti retributivi del lavoratore pubblico contrattualizzato decorre dalla maturazione di ciascuna rata, anche in caso di successione di contratti a termine o di accertamento giudiziale della natura subordinata di un rapporto formalmente qualificato come collaborazione.
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Autovelox e cronotachigrafo: i dati del tachigrafo provano l’eccesso di velocità e l’art. 142 CdS è compatibile col diritto UE (Cassazione 19147/2026)
L’art. 142, comma 6, del Codice della Strada, che annovera tra le fonti di prova dell’osservanza dei limiti di velocità le registrazioni del cronotachigrafo, è…
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Errore di rito: nullità solo con concreto pregiudizio difensivo (Cass. civ. Sez. III n. 24203 del 29.07.2026)
L’omesso mutamento del rito non determina automaticamente la nullità della sentenza. La parte che se ne duole deve indicare uno specifico e apprezzabile pregiudizio al diritto di difesa, al contraddittorio o alle proprie prerogative processuali.
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Rimessione al primo giudice per giurisdizione (art. 353 c.p.c.): il giudice d’appello deve liquidare anche le spese del primo grado (Cass. 20288/2026)
Il giudice d’appello, ove rimetta le parti davanti al primo giudice riconoscendo la giurisdizione da questi negata, ai sensi dell’art. 353 c.p.c. (nella versione…
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Ricorso aspecifico se ripropone genericamente i motivi d’appello (Cass. pen. Sez. VII n. 31634/2026)
È inammissibile il ricorso per cassazione che ripropone genericamente i motivi d’appello senza confrontarsi con la motivazione impugnata e sollecita una nuova valutazione delle prove.
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Assegno di separazione e trust: conta la disponibilità effettiva, non la segregazione formale (Cass. 18549/2026)
In tema di assegno di separazione — ancorato, a differenza dell’assegno di divorzio, al parametro del tenore di vita goduto durante il matrimonio — la capacità…
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Pena pecuniaria sostitutiva: irrilevante la prognosi sulla capacità di pagamento (Cass. pen. Sez. VI n. 31576/2026)
La richiesta di applicazione della pena pecuniaria sostitutiva non può essere respinta sulla base di una prognosi negativa circa la capacità del condannato di adempiere al pagamento.
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Contributo di sbarco: le compagnie di navigazione sono responsabili d’imposta, non agenti contabili; giurisdizione tributaria e niente resa del conto (Cassazione Sezioni Unite 21024/2026)
In tema di contributo di sbarco (art. 4, comma 3-bis, d.lgs. n. 23/2011), le compagnie di navigazione e i vettori autorizzati, cui la legge affida la riscossione…
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Riforma dell’assoluzione: necessaria motivazione rafforzata sulle singole posizioni (Cass. pen. Sez. V n. 31522/2026)
La condanna in appello dopo l’assoluzione richiede un confronto puntuale con la prima decisione e una verifica distinta della condotta e del dolo di ciascun imputato.
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Minusvalenze latenti affrancate (d.l. 138/2011): deducibili senza bisogno di una previsione espressa di compensabilità (Cass. trib. 3988/2026)
In tema di imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria, la disciplina dell’affrancamento di cui all’art. 2, comma 32, del d.l. n. 138/2011 non…
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Termine di decadenza e completamento dell’istruttoria nell’insider trading (Cass. civ. Sez. 2, n. 10616/2026)
La Cassazione censura la sentenza che ha annullato la sanzione per insider trading per decorrenza del termine, rilevando che il dies a quo va individuato nel completamento dell’istruttoria, non nell’acquisizione di un singolo elemento, e che il giudice deve esaminare i fatti costitutivi dell’illecito.
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Falso dell’ufficiale d’anagrafe: l’iscrizione “in tempo reale” non copre l’attestazione di una residenza fittizia (Cass. pen. 6735/2026)
L’ufficiale d’anagrafe che iscrive nei registri della popolazione residente cittadini stranieri e ne attesta la residenza — pur consapevole che essi non hanno la…
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Licenziamento discriminatorio: la colpa datoriale esclude la riduzione del risarcimento (Cass. civ. Sez. Lav. n. 4623/2026)
La Corte chiarisce che, accertata la colpa del datore, il risarcimento per licenziamento discriminatorio non può essere ridotto per il silenzio del lavoratore.
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Confisca ex art. 2641 c.c. dopo la Corte cost. 7/2025: cade solo l’obbligatorietà, resta quella facoltativa; il terzo può solo rivendicare la titolarità (Cass. pen. 6220/2026)
La sentenza della Corte costituzionale n. 7 del 2025 non elimina la confisca prevista dall’art. 2641 cod. civ., ma soltanto la sua obbligatorietà, per contrasto con…