Compenso sindaco e eccezione di inadempimento per annualità (Cass. civ. Sez. I n. 4168 del 15.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
In tema di società di capitali, il credito del componente del collegio sindacale ha natura di retribuzione annuale ai sensi dell’art. 2402 cod. civ., sicché l’adempimento dei doveri di controllo può essere valutato non solo globalmente ma anche per periodi distinti e separati. Ne segue che l’eccezione di inadempimento sollevata dal curatore si pone in rapporto di corrispettività con i compensi riferiti all’annualità in cui si è realizzata la condotta antigiuridica e alla successiva annualità in cui si sono palesate le conseguenze dannose. Il curatore che eccepisce l’inadempimento deve allegare e provare il titolo negoziale e i fatti storici di gestione su cui si innesta la deviazione della condotta di vigilanza esigibile, restando a carico del professionista la prova dell’esatto adempimento.
Il Fatto
Il Tribunale di Firenze, con decreto ex art. 99 legge fallimentare, ha rigettato l’opposizione allo stato passivo del fallimento di una società, che aveva escluso il credito insinuato da una professionista per compensi maturati quale componente effettivo del collegio sindacale. L’incarico era iniziato con la nomina del 27 luglio 2018 ed era proseguito fino alla dichiarazione di fallimento del 17 aprile 2019.
Il giudice del merito ha fondato il rigetto sull’eccezione di inadempimento sollevata dalla curatela: il collegio sindacale, del quale la professionista faceva parte, non aveva vigilato sulla fusione per incorporazione che aveva gravato la società di ingenti passività. La ricorrente ha impugnato il decreto in Cassazione con due motivi, contestando sia il collegamento cronologico e sinallagmatico tra inadempimento e compensi, sia la prova dell’inadempimento stesso.
La Motivazione della Corte
La Corte muove dal principio già affermato nella propria giurisprudenza, secondo cui i doveri di controllo gravano sui sindaci per l’intera durata dell’ufficio ma possono essere valutati anche per periodi distinti e separati. Poiché l’art. 2402 cod. civ. configura quello dei sindaci come credito a retribuzione annuale, è su questa unità di misura che l’inadempimento deve confrontarsi con il diritto al compenso. La scansione annuale è coerente con l’esercizio sociale quale modulo dell’attività di impresa, come conferma la giurisprudenza che riconosce il privilegio ex art. 2751-bis cod. civ. per le due ultime annualità del più recente incarico.
Nel caso concreto, la nomina del 2018 aveva riguardato gli esercizi 2018, 2019 e 2020, con la conseguenza che la responsabilità della sindaca si estendeva a tutte le vicende societarie del 2018, compresa la fusione conclusasi a marzo. Le conseguenze pregiudizievoli dell’operazione, però, si erano palesate solo con l’elaborazione del bilancio 2018, dunque nel corso del 2019. È questa consapevolezza, maturata con l’avvertimento del danno-conseguenza, che consente di riconoscere la corrispettività anche per l’annualità 2019.
La Corte affronta poi il secondo motivo, relativo alla distribuzione dell’onere della prova. Il curatore che eccepisce l’inadempimento deve allegare e provare il titolo negoziale e i fatti storici di gestione sui quali si innesta la deviazione della condotta di vigilanza esigibile. Il professionista, invece, deve dimostrare l’esattezza del proprio adempimento o l’imputazione a fattori esogeni. Tale ripartizione vale anche nell’ipotesi di responsabilità concorrente ex art. 2407, secondo comma, cod. civ.
I doveri di controllo delineati dall’art. 2403 cod. civ. non si esauriscono in un controllo formale sulla documentazione. Al collegio sindacale spetta il potere-dovere di chiedere notizie sull’andamento della società e di verificare il rispetto dei principi di corretta amministrazione, salvaguardando l’integrità del patrimonio sociale ex art. 2740 cod. civ. L’inosservanza si configura anche quando i sindaci non rilevino una macroscopica violazione o non reagiscano ad atti di dubbia legittimità. Il ricorso è pertanto rigettato, con condanna della ricorrente alle spese.
Nota della Redazione
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