Ricorso inammissibile per omessa notifica ai controinteressati nel concorso pubblico (TAR Puglia n. 44 del 12.01.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di impugnazione degli esiti di una prova scritta concorsuale, fondato sull’erroneità o equivocità di un quesito somministrato a tutti i candidati, il ricorso deve essere notificato ad almeno un controinteressato. La censura incide, infatti, sullo svolgimento dell’intera procedura e il richiesto ricalcolo o riparametrazione del punteggio ha portata generale, coinvolgendo anche i candidati ammessi alle prove orali e quelli inseriti nella graduatoria finale. La loro posizione sostanziale di controinteressati è diretta e immediata, derivando dalla stessa tipologia di vizio dedotto, comune a tutti i partecipanti alla prova scritta. L’omessa notifica ad almeno uno di essi determina l’inammissibilità del ricorso e dei motivi aggiunti, ai sensi dell’art. 41, comma 2 Cod. proc. amm., e preclude l’integrazione del contraddittorio ex art. 49, comma 1 Cod. proc. amm..

Il Fatto

La ricorrente ha partecipato al concorso pubblico unico regionale, indetto dalla A.S.L. B.A.T., per la copertura di centosessanta posti di collaboratore amministrativo-professionale, categoria D. La prova scritta consisteva in un questionario di quaranta quesiti a risposta multipla, con superamento alla soglia di ventuno su trenta. La ricorrente ha conseguito un punteggio inferiore alla soglia e non è stata ammessa alla prova orale.

Ha impugnato gli esiti della prova, contestando l’ambiguità del quesito n. 25, sul quale aveva scelto di non rispondere, e ha chiesto l’accertamento del diritto al giusto punteggio, in via subordinata la riedizione della prova ovvero il ricalcolo su trentanove quesiti. Con motivi aggiunti ha impugnato la deliberazione della direttrice generale n. 140 del 20 gennaio 2023, recante approvazione della graduatoria dei vincitori, deducendo l’invalidità derivata. L’Amministrazione ha eccepito l’inammissibilità per omessa notifica ad almeno un controinteressato.

La Motivazione della Corte

Il Collegio accoglie l’eccezione dell’Amministrazione e dichiara inammissibile il ricorso, integrato dai motivi aggiunti. Il percorso argomentativo muove da un precedente della stessa sezione — sentenza 23 giugno 2022, n. 926, e ordinanze cautelari 13 giugno 2022, nn. 276 e 277 — reso in analoga fattispecie.

La questione giuridica riguarda l’individuazione dei controinteressati necessari. Le censure sulla equivocità ed erroneità di un quesito incidono sul corretto svolgimento delle prove di esame, con effetti che possono ricadere sugli altri candidati ammessi agli orali e sull’intera procedura concorsuale. Il vizio dedotto è inscindibile e comune a tutti i partecipanti alla prova scritta.

Ne deriva che il ricalcolo o la riparametrazione del punteggio assume portata generale. Comporterebbe la modifica di una parte delle prove di tutti i candidati e dei relativi risultati, compresa l’ammissione agli orali, con la conseguente individuazione di soggetti in posizione sostanziale di controinteressati: tutti coloro che hanno superato la prova, avendo risposto in modo conforme alla soluzione ritenuta corretta dall’Amministrazione, il cui punteggio verrebbe modificato in caso di accoglimento. Tali soggetti figurano nominativamente nell’elenco degli ammessi alla prova orale, oppure sono agevolmente individuabili mediante richiesta all’Amministrazione.

Il ricorso non è stato notificato ad alcuno di essi. Analoga carenza affligge i motivi aggiunti avverso la graduatoria definitiva. Il Collegio dichiara inaccoglibile l’istanza di notifica per pubblici proclami, poiché l’omessa corretta instaurazione del contraddittorio verso almeno un controinteressato è ostativa all’integrazione del contraddittorio. Anche l’interesse strumentale alla riedizione della prova avrebbe imposto la notifica ai candidati ammessi agli orali e a quelli collocati in graduatoria.

Il Collegio aggiunge, in via di mera conferma, che il ricorso non sarebbe stato comunque meritevole di accoglimento: la mancata risposta al quesito contestato lo rende in concreto irrilevante e impedisce ogni sua utile valutazione. Le spese sono compensate in ragione della particolarità della vicenda.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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