Dilazione gratuita del prezzo e cessione del credito: difetto di competenza dell’ABF (ABF Collegio di Bari n. 3153 del 10.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
La dilazione di pagamento non onerosa concessa dal venditore al consumatore, con cessione contestuale del credito a un intermediario, rientra nel modello del Buy Now Pay Later descritto dalla Comunicazione della Banca d’Italia del 28 ottobre 2022 e non è soggetta alla disciplina del credito ai consumatori. Poiché la dilazione è concessa dal venditore e non da un finanziatore, difetta il rapporto negoziale di natura bancaria o finanziaria tra cliente e cessionario. Ne consegue l’inammissibilità del ricorso davanti all’ABF per difetto di competenza ratione materiae, restando estraneo all’ambito oggettivo dell’Arbitro anche il contratto principale di fornitura di beni e servizi.

Il Fatto

Il ricorrente acquista da un centro estetico un trattamento, pattuendo un prezzo di € 1.900,00 da corrispondere in ventiquattro rate mensili. A latere del contratto di fornitura sottoscrive un accordo di dilazione di pagamento non onerosa, con addebito diretto delle rate sul proprio conto corrente, e autorizza la cessione del credito all’intermediario in virtù di un contratto di factoring stipulato tra l’esercente e il finanziatore.

Il cliente contesta di essere stato indotto, durante la consulenza dell’esercente, a sottoscrivere digitalmente il contratto mediante un codice OTP prospettato come necessario per una “procedura amministrativa”, senza documentazione precontrattuale. Chiede quindi l’accertamento della nullità, annullabilità o inefficacia del contratto di credito per vizio del consenso e l’estinzione della posizione debitoria. L’intermediario eccepisce il difetto di competenza dell’ABF e la propria carenza di legittimazione passiva, qualificandosi come mero cessionario del credito.

La motivazione del Collegio

Il Collegio affronta anzitutto il profilo della competenza ratione materiae, muovendo dallo schema contrattuale concretamente articolato. L’accordo prevede una dilazione gratuita del prezzo da parte dell’esercente, la cessione contestuale del credito all’intermediario e l’autorizzazione del cliente all’addebito diretto. Da qui il richiamo alla Comunicazione della Banca d’Italia del 28 ottobre 2022, che descrive due modelli ricorrenti nella prassi del Buy Now Pay Later: nel primo la dilazione è concessa direttamente da una banca o intermediario e trova applicazione la disciplina del credito al consumo; nel secondo è il venditore a concederla e il credito viene ceduto alla banca.

La fattispecie in esame è ricondotta al modello B: l’accordo rateizza il prezzo senza interessi e oneri tra cliente ed esercente, che cede subito il credito all’intermediario; il cliente accetta la cessione e autorizza l’addebito. Poiché la dilazione è concessa dal venditore, essa non è soggetta alle norme del TUB sul credito ai consumatori. Il Collegio aggiunge che, ove pure si volesse qualificare l’operazione come credito, la stessa rientrerebbe nella dilazione di pagamento non onerosa ai sensi dell’art. 122, lett. i), TUB, con esclusione della disciplina consumeristica.

Sotto il profilo soggettivo il Collegio ammette che il ricorrente possa qualificarsi cliente, quale debitore ceduto con cui il cessionario ha convenuto la dilazione, richiamando l’art. 1409 cod. civ. sulle eccezioni opponibili al cessionario. Diversa è però la conclusione sul piano oggettivo: manca un rapporto negoziale di natura bancaria o finanziaria tra ricorrente e intermediario, e il contratto principale di fornitura esula dall’ambito di applicazione dell’Arbitro. Da qui l’inammissibilità del ricorso per difetto di competenza.

Il Collegio precisa inoltre che la doglianza sull’equivoca rappresentazione dell’OTP riguarda il rapporto tra ricorrente ed esercente, estraneo alla competenza dell’ABF. Nel merito il ricorso sarebbe comunque infondato, non constando alcun contratto di credito concluso con l’intermediario né la prova dei doveri informativi asseritamente violati, secondo il criterio dell’art. 2697 cod. civ.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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