Opere in muratura e scala in cemento armato escludono pertinenza e precarietà (TAR Sicilia n. 1840 del 09.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
La qualificazione di un intervento edilizio come pertinenza non lo sottrae all’obbligo di titolo quando l’opera presenti autonoma rilevanza strutturale, come una scala in cemento armato a più rampe, la cui realizzazione richiede il previo nulla osta del Genio Civile ex legge n. 64/1974. In tal caso l’ordine di demolizione ex art. 31 d.P.R. n. 380/2001 è legittimo anche in difetto di prova dell’avvenuto conseguimento dell’autorizzazione. La nozione di precarietà dell’art. 20 L.R. Sicilia n. 4/2003, di natura strutturale e incentrata sulla facile rimovibilità, non si applica alle opere realizzate in muratura né alle coperture che eccedano i 50 mq. L’ordinanza di demolizione è atto vincolato, privo di margini di comparazione tra interesse privato e interesse pubblico al ripristino della legalità urbanistica.
Il Fatto
I proprietari di un fabbricato in Aci Catena venivano raggiunti dall’ordinanza n. 03 del 15 marzo 2023 del Responsabile del Servizio di pianificazione urbanistica e territorio, con la quale si intimava la demolizione e il ripristino dello stato originario in relazione a una serie di manufatti realizzati sull’immobile. Il provvedimento descriveva analiticamente interventi sul piano cantinato, sull’appartamento e sul terrazzo: un corpo scala esterno, un locale chiuso adibito a soggiorno, un ballatoio, una scala a chiocciola e una tettoia di ampia superficie.
I ricorrenti impugnavano l’ordinanza, notificata il 20 marzo 2023, deducendo la natura pertinenziale delle opere sul piano cantinato, la loro precarietà ai sensi della normativa regionale siciliana e i vizi di motivazione del provvedimento. Il Comune si costituiva in giudizio. La causa veniva trattenuta in decisione all’udienza pubblica del 22 maggio 2025.
La Motivazione della Corte
Sul primo motivo, il Collegio rileva che la demolizione è stata disposta anche per la presenza di opere prive del nulla osta del Genio Civile di Catania. Il corpo scala esterno contiene una scala in cemento armato a tre rampe che collega il piano cantinato al piano superiore. Anche a voler qualificare l’intervento come pertinenza, la sua realizzazione avrebbe comunque richiesto il previo nulla osta ex legge n. 64/1974. Poiché i ricorrenti non hanno provato il positivo ottenimento dell’autorizzazione, l’amministrazione ha legittimamente applicato l’art. 31 d.P.R. n. 380/2001.
Sul secondo motivo, i ricorrenti invocavano l’art. 20 L.R. n. 4/2003, che in Sicilia individua le opere precarie non soggette a permesso di costruire in base al criterio strutturale della facile rimovibilità. La tesi è respinta per le caratteristiche concrete degli interventi. Il verbale della Polizia Locale e del Settore Urbanistica accerta che il locale destinato a soggiorno è realizzato non solo in alluminio e vetri, ma anche in muratura. La tettoia di circa 77,80 mq è ancorata alla base, immersa nei muri perimetrali e presenta porzioni chiuse in muratura: già la sola dimensione eccedente i 50 mq la esclude dall’ambito applicativo della norma regionale.
Il Collegio sottolinea che, in assenza di querela di falso avverso le risultanze del verbale di accertamento, è radicalmente da escludere che le opere possano considerarsi precarie. Le censure che attribuiscono loro tale qualità sono quindi infondate.
Sul terzo motivo, concernente l’asserita insufficienza della motivazione e l’omessa comparazione degli interessi, la doglianza è respinta. Il provvedimento, pur richiamando in modo indistinto il d.P.R. n. 380/2001, consente di ricondurre con agevolezza il potere esercitato a quello dell’art. 31. L’ordinanza di demolizione è atto vincolato, rispetto al quale non sussistono interessi privati da comparare con quello pubblico al ripristino della regolarità urbanistico-edilizia. Il ricorso è conclusivamente rigettato, con condanna dei ricorrenti alla refusione delle spese di lite.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.