Sanatoria edilizia e verificazione: il TAR dispone l’istruttoria sulla sospensione delle SCIA (TAR Puglia n. 212 del 14.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
La verificazione ex art. 66 cod. proc. amm. è uno strumento istruttorio che il giudice amministrativo può disporre, anche su istanza di parte, quando la decisione della controversia richiede l’accertamento di fatti complessi, come la natura e la consistenza di opere edilizie, ovvero la loro conformità alla normativa urbanistica, che non possono essere adeguatamente risolti tramite le semplici deduzioni delle parti. In materia di SCIA, l’ordine di esibizione ex art. 46, comma 2, cod. proc. amm. e la verificazione sono funzionali a verificare la legittimità di un provvedimento di sospensione immediata e di avvio del procedimento di annullamento in autotutela ex art. 21-nonies legge n. 241/1990, in quanto presuppongono l’accertamento della sussistenza dei relativi presupposti di fatto e di diritto.
Il Fatto
La controversia trae origine da un provvedimento del 12.08.2022 con cui il Comune di Terlizzi ha dichiarato l’improcedibilità di due SCIA, presentate per interventi edilizi, disponendo al contempo la sospensione immediata dell’attività e l’avvio del procedimento di annullamento in autotutela ex art. 21-nonies legge n. 241/1990. I ricorrenti hanno impugnato detto provvedimento, contestandone la legittimità.
La Motivazione della Corte
Il TAR Puglia, nel valutare la richiesta cautelare, ha ritenuto necessaria un’approfondita istruttoria. Per tale ragione, il Collegio ha disposto, ai sensi dell’art. 46, comma 2, cod. proc. amm., l’ordine di esibizione del provvedimento impugnato e degli altri atti del procedimento, nonché la redazione di una relazione istruttoria da parte dell’Amministrazione. Tale adempimento è stato ritenuto indispensabile per acquisire gli elementi necessari a valutare la fondatezza delle censure dei ricorrenti.
Inoltre, il Tribunale ha disposto una verificazione ai sensi dell’art. 66 cod. proc. amm., demandando al dirigente dell’ufficio Urbanistica del Comune di Ruvo di Puglia il compito di accertare, con l’ausilio di una rappresentazione grafica, quali siano le porzioni del manufatto realizzate senza titolo e oggetto di domanda di sanatoria ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001. Il verificatore dovrà altresì determinare, in relazione alla destinazione urbanistica dell’area, quali opere siano regolarmente assentite, quali sanabili e quali non sanabili.
L’ordinanza fissa i termini per l’espletamento della verificazione, con deposito della relazione conclusiva entro il 30 giugno 2026, e pone a carico della parte ricorrente un anticipo sul compenso del verificatore, nella misura di € 500,00. Il TAR ha, infine, fissato l’udienza di discussione del merito per la decisione finale.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.