Ottemperanza al giudicato e poteri del commissario ad acta (TAR Campania n. 5693 del 12.10.2026)

Principi di diritto (Massima)
In sede di ottemperanza il giudice amministrativo accerta la mancata esecuzione del giudicato formatosi su sentenza del giudice ordinario e ordina all’Amministrazione di provvedere nel termine assegnato, nominando per il caso di ulteriore inottemperanza il commissario ad acta. Il munus di ausiliario del giudice è intrinsecamente obbligatorio e non può essere rifiutato né inciso da disposizioni interne all’Amministrazione di appartenenza. Il compenso del commissario è determinato e liquidato con successivo decreto collegiale ai sensi del d.P.R. n. 115/2002, e la relativa parcella va presentata a pena di decadenza nei termini dell’art. 71 del d.P.R. n. 115/2002, decorrenti dal compimento dell’ultimo atto di esecuzione e non dal deposito della relazione.

Il Fatto

La ricorrente, docente con contratto a tempo determinato, aveva ottenuto dal Tribunale di Torre Annunziata, sezione lavoro, con sentenza n. 2248/2024, la condanna del Ministero dell’istruzione e del merito al riconoscimento del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all’art. 1 della l. 107/2015, con le medesime modalità previste per il personale di ruolo, in relazione al servizio prestato nell’a.s. 2023/24.

La sentenza era stata notificata all’Amministrazione il 9.6.2025 e non era stata impugnata, come attestato da certificazione di cancelleria del 23.2.2026. Il Ministero era tuttavia rimasto inadempiente. La ricorrente proponeva quindi ricorso per ottemperanza, chiedendo l’accertamento della mancata esecuzione del giudicato, l’assegnazione di un termine per provvedere, la nomina del commissario ad acta con liquidazione del compenso e la condanna alle spese con distrazione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio rileva che sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine di cui all’art. 14, co. 1, d.l. n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997.

Il ricorso è pertanto accolto, con ordine all’Amministrazione di provvedere nel termine di sessanta giorni, decorrenti dalla notificazione o comunicazione, se anteriore, della decisione, al puntuale e integrale pagamento delle spettanze rivendicate, in osservanza del dispositivo del titolo azionato.

Il Tribunale precisa poi la disciplina dell’incarico. Il munus di ausiliario del giudice è intrinsecamente obbligatorio e non tollera rifiuto né compressione da parte di disposizioni interne all’Amministrazione di appartenenza, sul rilievo di C.G.A.R.S., sent. n. 138/2015 e di TAR Campania, Napoli, Sez. VII, ord. n. 2039/2019. Il compenso sarà determinato e liquidato con decreto collegiale ai sensi del d.P.R. n. 115/2002, con richiamo, per l’utilizzo del mezzo proprio da intendersi autorizzato, all’art. 55 del d.P.R. n. 115/2002, all’art. 8 della l. n. 417/1978 e alla Circ. Min. Tesoro 3.12.1991, n. 75, e, per le ulteriori spese, all’art. 56 del medesimo d.P.R..

La parcella va presentata a pena di decadenza nei termini dell’art. 71 del d.P.R. n. 115/2002. Il dies a quo non coincide con il deposito della relazione sull’attività svolta, ma con il compimento dell’ultimo atto di esecuzione della sentenza. Il commissario deve inoltre depositare atti e documenti esclusivamente tramite la procedura PAT, nel fascicolo telematico, utilizzando il modulo dedicato agli ausiliari del giudice.

Le spese di lite, comprensive di atti successivi al decreto funzionali all’introduzione del giudizio di ottemperanza, sono liquidate secondo il canone della soccombenza, tenendo conto della non particolare complessità delle questioni, nella misura complessiva di € 800,00 oltre accessori, con attribuzione ai procuratori dichiaratisi antistatari.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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