Ottemperanza al giudicato e divieto di rivalutazione dei titoli del controinteressato (TAR Lazio n. 449 del 13.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
In sede di ottemperanza al giudicato, l’amministrazione non può rivalutare i titoli dei candidati che siano già stati oggetto di ricorso incidentale rigettato con sentenza definitiva: sulla relativa statuizione si forma il giudicato implicito, che preclude ogni ulteriore attività valutativa in danno del ricorrente vittorioso. La riedizione del potere valutativo deve essere sorretta da adeguata motivazione, non potendosi attribuire il punteggio massimo a un curriculum generico senza esplicitare l’iter logico seguito. Una volta riesaminato l’affare nella sua interezza, l’amministrazione non può più tornare a decidere sfavorevolmente per l’interessato, in applicazione del principio del “one shot temperato”.

Il Fatto

Il ricorrente aveva partecipato a una procedura selettiva indetta da un’azienda territoriale per l’edilizia residenziale per un posto di area amministrativa, collocandosi al secondo posto con 77 punti, dopo il controinteressato, dichiarato vincitore con 78,5 punti. Con ricorso e motivi aggiunti aveva impugnato gli esiti, lamentando l’omessa attribuzione di un punteggio maggiore per il titolo di studio e l’illegittima valutazione dei titoli di servizio del controinteressato.

Il TAR aveva accolto il ricorso principale, previa reiezione del ricorso incidentale sotto il solo profilo escludente, annullando la graduatoria ai fini del riesame dei titoli da parte di una commissione in diversa composizione. In esecuzione della sentenza divenuta definitiva, l’amministrazione ha nominato una nuova commissione, riconoscendo al ricorrente 0,5 punti aggiuntivi (77,5 totali) e attribuendo al controinteressato 0,5 punti per l’ECDL e 2 punti per il curriculum, confermandolo vincitore con 78 punti.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge l’eccezione di difetto di giurisdizione. La natura di ente pubblico economico avrebbe radicato la cognizione del giudice ordinario, ma sulla giurisdizione amministrativa si è formato il giudicato implicito, non essendo stata la questione eccepita nel primo grado, in applicazione del principio espresso dalle Sezioni Unite della Cassazione (sent. n. 36486 del 13 dicembre 2022).

Nel merito, il ricorso è fondato. La rivalutazione del curriculum vitae del controinteressato, condotta all’esito dell’annullamento giurisdizionale, avrebbe dovuto essere corredata da adeguata motivazione, del tutto carente. La commissione si è limitata a detrarre 3 punti per la mancata esperienza nella pubblica amministrazione e ad aggiungere 2 punti per esperienze nel settore privato, senza precisare quali attività meritassero il punteggio massimo previsto dal bando.

Il curriculum è, sul punto, estremamente generico: indica solo l’attività di amministratore di condomini dal 2006 senza specificazioni, oltre a esperienze di operaio, portalettere, amministratore unico e attività sportiva, in larga parte irrilevanti o già valutate. Non emerge, né direttamente né per relationem, l’iter logico seguito nel riconoscere il punteggio massimo.

La censura coglie nel segno anche riguardo alla preclusione derivante dal giudicato sul ricorso incidentale. Sebbene quest’ultimo non sia stato esaminato in parte qua, sulla reiezione delle questioni sollevate si è formato il giudicato, che inibisce una rinnovata valutazione dei titoli del controinteressato, compresa l’attribuzione del punteggio per l’ECDL. Tali rivalutazioni sono illegittime anche perché producono esiti contrastanti con l’interesse del ricorrente vittorioso.

Il ricorso è quindi accolto, con annullamento dei provvedimenti nella parte in cui assegnano al controinteressato l’ulteriore punteggio di 2,5. Trovando applicazione il principio del “one shot temperato”, i punteggi già assegnati devono ritenersi consolidati: il ricorrente, con 77,5 punti, va collocato al primo posto, mentre il controinteressato, con 75,5 punti, al secondo. L’amministrazione dovrà nominare il ricorrente vincitore, con ogni conseguenza sul contratto di lavoro.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *