Pericolo di rovina e inosservanza delle norme tecniche in zona sismica (Cass. pen. Sez. I n. 11995 del 26.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
La minaccia di rovina di cui all’art. 677, terzo comma, cod. pen. può essere integrata dall’accertato deficit di sicurezza sismica di un edificio, quando il giudice ne verifichi in concreto la sussistenza e l’attualità. L’inosservanza delle Norme Tecniche di Costruzione non rileva come mera violazione formale, ma come elemento tecnico idoneo a fondare un giudizio ex ante di probabilità del crollo. Nella valutazione assume rilievo la classificazione sismica della zona e la presenza abituale di persone nel fabbricato. Il sequestro preventivo è proporzionato quando la tutela dell’incolumità pubblica non sia conseguibile con cautele meno invasive.

Il Fatto

Il procedimento trae origine da accertamenti tecnici sulla vulnerabilità sismica di un edificio scolastico di proprietà di un ente provinciale, sede di un istituto classico. Un primo procedimento, iscritto nel 2023 per violazioni edilizie in assenza di titolo abilitativo, veniva archiviato. Acquisita successivamente la documentazione tecnica, il competente Comitato rilevava che l’analisi di vulnerabilità non consentiva l’utilizzo dell’edificio con il livello minimo di sicurezza richiesto dalla normativa tecnica.

Su tale base il pubblico ministero qualificava provvisoriamente i fatti come reato di cui all’art. 677, terzo comma, cod. pen. e chiedeva il sequestro preventivo dell’immobile. Il G.i.p. rigettava la richiesta; il Tribunale di Teramo, in sede di appello, la accoglieva. L’ente proprietario ricorreva per cassazione articolando quattro motivi, cui si aggiungeva un ulteriore motivo proposto con memoria.

La Motivazione della Corte

La Corte esamina anzitutto il motivo processuale, proposto tardivamente con memoria ma deciso ai sensi dell’art. 609, comma 2, cod. proc. pen. Secondo il consolidato orientamento richiamato, in caso di appello del pubblico ministero avverso il rigetto della richiesta di sequestro, il Tribunale non è tenuto a dare avviso a tutti i terzi interessati. Gli artt. 309 e 324 cod. proc. pen. delimitano la categoria dei soggetti legittimati, e l’art. 322-bis cod. proc. pen. consente l’appello a chi è direttamente interessato solo avverso il provvedimento che impone o mantiene il vincolo. Nessuna violazione del diritto di difesa del terzo non partecipe, che potrà far valere le proprie ragioni senza preclusioni.

Quanto alla preclusione ex art. 414 cod. proc. pen., la Corte ribadisce che essa opera solo in presenza del medesimo fatto, oggettivamente e soggettivamente considerato. Nella specie i fatti sono diversi: l’archiviazione riguardava violazioni edilizie ascritte a soggetti noti, il nuovo procedimento è iscritto a carico di ignoti per la diversa ipotesi dell’art. 677, terzo comma, cod. pen.

Sul nucleo sostanziale, il ricorrente contestava che il parametro tecnico potesse fondare il pericolo di rovina. La Corte precisa che il Tribunale ha richiamato diffusamente lo studio del Comitato Tecnico, dal quale emerge un livello di sicurezza sismica inferiore al minimo fissato dalla disciplina tecnica. Tale situazione è idonea a integrare la minaccia di rovina, che ricorre anche quando sia pericolante solo una parte dell’edificio. Il reato, collocato tra le contravvenzioni concernenti la pubblica incolumità, è di pericolo e anticipa la soglia di tutela.

Il giudice di merito ha adempiuto all’onere di accertare la concretezza e l’attualità del pericolo, valorizzando la destinazione dell’edificio a plurime attività implicanti la presenza di molte persone e la classificazione della zona come sismica di tipo 2. Il rischio sismico va valutato non in astratto, ma alla luce delle peculiarità delle diverse zone. Il Tribunale ha quindi formulato un giudizio ex ante di probabilità dell’evento, senza impiegare criteri meramente formali.

Infine, sui principi di proporzionalità e adeguatezza, applicabili al sequestro preventivo, la Corte ritiene che nessuna cautela meno invasiva possa prevenire il pericolo di crollo in un luogo frequentato quotidianamente da centinaia di persone. Il rigetto del ricorso consegue alla insindacabilità nel merito delle scelte cautelari, ammesso il ricorso per cassazione solo per violazione di legge.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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