Il riesame che colma il difetto istruttorio non elude il giudicato (TAR Puglia n. 1593 del 10.12.2025)

Principi di diritto (Massima)
La violazione o elusione del giudicato presuppone che l’amministrazione eserciti la medesima potestà in contrasto con il contenuto precettivo della pronuncia, ovvero con un manifesto sviamento diretto ad aggirarne le prescrizioni. Il vincolo conformativo deve essere preciso e dettagliato, sì che il suo contenuto sia desumibile nei tratti essenziali dalla sentenza. Quando l’annullamento sia stato pronunciato per difetto di istruttoria e di motivazione, residua ampio spazio per il riesercizio dell’attività valutativa: se l’amministrazione elimina il vizio e vaglia gli elementi prima trascurati, l’adozione di un provvedimento non satisfattivo integra eventualmente una nuova autonoma illegittimità, deducibile in via cognitoria. Il principio del one shot temperato opera solo a fronte di una duplice caducazione giudiziale, non di un unico annullamento.

Il Fatto

Il ricorrente, militare, aveva ottenuto da questo Tribunale l’annullamento del diniego di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della patologia ematologica che lo aveva colpito. La sentenza aveva riscontrato una carenza di adeguata istruttoria e di adeguata motivazione nel parere del Comitato di Verifica, che non aveva valutato l’incidenza causale delle attività in concreto svolte e dei contesti operativi, anche in relazione all’esposizione a uranio impoverito e metalli pesanti emersa in sede di verificazione.

In sede di riesame il Comitato ha reso nuovo parere, recepito dal Ministero della Difesa nel decreto di diniego. Il ricorrente ha allora agito per l’ottemperanza, lamentando violazione ed elusione del giudicato, e in via gradata ha chiesto l’annullamento degli atti previa conversione del rito, oltre all’accertamento della dipendenza da causa di servizio e al riconoscimento dell’equo indennizzo.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale ricostruisce la distinzione tra violazione ed elusione del giudicato, richiamando la giurisprudenza secondo cui la prima si configura quando il nuovo atto riproduce i vizi già censurati o contrasta con prescrizioni puntuali, la seconda quando l’amministrazione, pur formalmente eseguendo, raggira surrettiziamente il dictum per pervenire al medesimo esito.

Il presupposto è però che il vincolo conformativo sia preciso e dettagliato. Se l’annullamento è stato pronunciato per difetto di motivazione o di istruttoria, residua uno spazio ampio per il riesercizio della funzione valutativa: solo uno sviamento manifesto integra violazione o elusione, altrimenti si versa in una nuova autonoma illegittimità.

La questione si atteggia in modo peculiare nei giudizi connotati da discrezionalità tecnica: la reiterazione di atti in esito ad annullamento per vizi sostanziali dà luogo a violazione o elusione solo se l’atto ulteriore contenga una valutazione contrastante con le statuizioni; i vizi inerenti allo spazio valutativo rimesso all’amministrazione sono denunciabili in via cognitoria-impugnatoria.

Nel caso concreto il nuovo parere ha materialmente vagliato i fattori prima trascurati: ha escluso l’esposizione all’uranio impoverito con modalità pericolose, la correlazione scientifica con la patologia, la corrispondenza cronologica e la valenza concausale di stress e vaccinazioni. Il Tribunale ne deduce il superamento delle criticità istruttorie e motivazionali e l’insussistenza della lamentata violazione o elusione.

Le ulteriori censure, estranee al perimetro dell’ottemperanza, vanno vagliate nel giudizio impugnatorio. Quanto al one shot temperato, esso postula una duplice caducazione giudiziale, non il solo annullamento del primo provvedimento. Il Tribunale rigetta dunque la domanda di ottemperanza, dispone la conversione del rito ai sensi dell’art. 32 c.p.a. e compensa le spese per l’incompletezza del vaglio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *