Silenzio assenso sull’antenna: requisiti sostanziali attengono alla legittimità non alla formazione (Cons. Stato n. 6331 del 18.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il silenzio assenso si forma per il solo decorso del termine di legge quando l’istanza sia corredata degli elementi necessari a consentire all’amministrazione la valutazione di spettanza del bene richiesto. La difformità della fattispecie rispetto al modello legale di riferimento non impedisce il perfezionamento del provvedimento tacito, ma ne determina l’illegittimità, con conseguente esperibilità dell’autotutela da parte dell’amministrazione e dell’azione di annullamento del controinteressato. Il silenzio assenso è inesistente solo quando l’istanza sia priva della documentazione essenziale, risulti radicalmente inconfigurabile sul piano giuridico o non ricorra il modello normativo astratto. Nel procedimento di autorizzazione delle stazioni radio base, l’assenza dell’autorizzazione sismica condiziona l’esecuzione dei lavori e non la formazione del titolo tacito.

Il Fatto

Un operatore di telefonia mobile ha presentato al Comune istanza di autorizzazione, ai sensi degli artt. 44 e 49 del d.lgs. n. 259 del 2003, per l’installazione di una stazione radio base sulla copertura di un immobile. Il Comune ha dapprima ordinato la sospensione dei lavori, poi espresso parere negativo con ordine di ripristino e infine disposto la rimozione delle opere realizzate, sostenendo che il silenzio assenso non si fosse formato per mancanza dell’autorizzazione sismica e per contrasto con le previsioni del piano regolatore.

Il TAR Puglia, Sezione staccata di Lecce, ha accolto il ricorso e annullato gli atti. Il Comune ha proposto appello, deducendo in via principale che il silenzio assenso presuppone la conformità sostanziale dell’istanza alla normativa di riferimento.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce il dibattito sull’art. 44, comma 10, del codice delle comunicazioni elettroniche, norma che assegna rilievo decisivo al termine perentorio di sessanta giorni. Il procedimento è a istanza di parte e il legislatore vi collega un forte interesse pubblico alla realizzazione della rete; le stazioni radio base sono equiparate alle opere di urbanizzazione primaria. Il Comune deve verificare la sussistenza dei presupposti, senza margini di discrezionalità, ed entro il termine può far valere gli elementi ostativi (cfr. Cons. Stato, VII, n. 4583 del 2023).

La questione centrale è se la difformità dal modello legale impedisca la formazione del silenzio o ne determini l’illegittimità. La Corte opta per la seconda soluzione, valorizzando l’evoluzione normativa e in particolare l’art. 2, comma 8-bis, della legge n. 241/1990. Se i requisiti di validità fossero convertiti in elementi costitutivi, l’istituto perderebbe la sua funzione di semplificazione e l’amministrazione potrebbe disconoscere in ogni tempo gli effetti della domanda, in spregio all’affidamento del richiedente.

L’inerzia equivale a provvedimento di accoglimento e gli effetti soggiacciono al medesimo regime dell’atto espresso. Resta ferma la possibilità di agire in autotutela e l’impugnabilità del titolo tacito da parte del controinteressato (cfr. Cons. Stato, VII, n. 3051 del 2025; Cons. Stato, IV, n. 2528 del 2024). Il silenzio assenso non si forma solo in presenza di documentazione essenziale mancante, di radicale inconfigurabilità giuridica dell’istanza o di assenza del modello normativo astratto, evenienze che integrano l’inesistenza (cfr. Cons. Stato, VI, n. 5746 del 2022).

Applicando tali principi, il dies a quo decorre dalla presentazione del progetto e della domanda, con formazione del titolo tacito decorsi sessanta giorni. L’incongruenza documentale dedotta dal Comune sarebbe emersa dagli elaborati e andava contestata nel termine. Quanto all’autorizzazione sismica, l’art. 94-bis del d.P.R. n. 380 del 2001 la configura come condizione dell’esecuzione dei lavori, non della formazione del titolo, e non è emersa la classificazione dell’intervento. Nessun profilo di illegittimità costituzionale può quindi prospettarsi.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *