Silenzio sull’obbligo di riqualificazione delle aree divenute bianche e nomina del commissario (TAR Puglia n. 356 del 11.03.2024)

Principi di diritto (Massima)
Decaduto per inutile decorso del quinquennio un vincolo preordinato all’esproprio, l’area non riacquista la precedente destinazione e si configura come zona bianca, non urbanisticamente disciplinata. Rispetto a tale area il Comune è obbligato a provvedere, esercitando la propria discrezionalità nel conferire una nuova destinazione urbanistica. L’obbligo va assolto mediante una variante specifica o generale, non essendo sufficiente il mero avvio o la mera adozione del procedimento di revisione dello strumento urbanistico generale. La perdurante inerzia integra violazione dell’art. 2 della legge n. 241/1990 e giustifica la nomina di un commissario ad acta, che non esaurisce il potere di competenza comunale.

Il Fatto

I ricorrenti sono proprietari di un terreno nel Comune di Aradeo, destinato dal vigente PRG in parte a sede stradale e verde attrezzato e in parte ad attrezzature scolastiche di interesse comune. Con istanza-diffida del 28.06.2022 hanno intimato all’ente di procedere alla riqualificazione urbanistica dell’area, assumendo la decadenza del vincolo sostanzialmente espropriativo per decorso del termine quinquennale.

Di fronte all’inerzia dell’amministrazione, i proprietari hanno agito ai sensi degli artt. 31 e 117 del c.p.a. per l’accertamento del silenzio e la condanna all’adozione di un provvedimento espresso. Il Comune, regolarmente intimato, non si è costituito. Con nota del 27.07.2022 l’ente ha rappresentato di avere già in corso il procedimento di redazione del PUG, in fase di adozione, per la riqualificazione delle aree del territorio comunale.

La Motivazione della Corte

Il Collegio richiama l’orientamento consolidato secondo cui è illegittimo il silenzio serbato sull’istanza volta a conferire nuova destinazione urbanistica ad aree divenute prive di disciplina per decadenza dei vincoli espropriativi. Richiama altresì il principio per cui, decaduto il vincolo, non si verifica alcuna reviviscenza della pregressa destinazione: l’area diviene zona bianca e su di essa il Comune deve esercitare la propria potestà urbanistica, attribuendo una congrua destinazione (Cons. Stato sez. IV n. 3948 del 2021).

La decadenza del vincolo, una volta spirato il quinquennio previsto dall’art. 9 del d.P.R. n. 327/2001 (già art. 2 della legge n. 1187/1968), fa sorgere in capo al Comune un obbligo di provvedere, salva la discrezionalità nella scelta della destinazione più confacente all’interesse pubblico attuale.

Quanto alle modalità di adempimento, la Corte ribadisce che l’obbligo richiede l’adozione di una variante specifica o generale, unici strumenti idonei a verificare la compatibilità delle destinazioni rispetto alle esigenze di interesse pubblico. Il semplice avvio del procedimento di revisione del piano non costituisce adempimento dell’obbligo di riqualificazione (TAR Sicilia Catania n. 3479 del 2020).

Nel caso concreto, la natura espropriativa del vincolo è pacifica, essendo riconosciuta dall’amministrazione nella nota del 28.07.2022. La relazione istruttoria depositata il 23.02.2024 conferma che il PUG è ancora in fase di adozione e che la conclusione dell’iter non è stimata prima della fine del 2025. Per il Collegio la mera adozione degli atti di formazione del piano non soddisfa l’interesse sostanziale dei ricorrenti e non vale a concludere il procedimento, con violazione dell’art. 2 della legge n. 241/1990.

Il ricorso è pertanto accolto. Il tempo trascorso dall’imposizione del vincolo e la perdurante inerzia giustificano la nomina di un commissario ad acta nel Dirigente dell’UTC di un Comune limitrofo, con termine di 120 giorni per provvedere con atto espresso e motivato. La nomina non determina l’esaurimento del potere di competenza comunale (Cons. Stato Ad. Plenaria n. 8 del 2021). Stante la mancata costituzione dell’ente, le spese sono dichiarate irripetibili.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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