Ottemperanza e poteri del giudice amministrativo sulla sorte del contratto (C.G.A.R.S. n. 490 del 16.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il giudice dell’ottemperanza, adito ai sensi dell’art. 112, comma 5, cod. proc. amm. per ottenere chiarimenti sulle modalità di esecuzione, può integrare la sentenza di annullamento dell’aggiudicazione, in virtù dei poteri di cui agli artt. 121 e 122 cod. proc. civ., dichiarando l’inefficacia del contratto stipulato nelle more e disponendo il subentro dell’originario aggiudicatario. L’inefficacia non può derivare da caducazione automatica o da effetto espansivo esterno implicito, ma richiede un’espressa pronuncia del giudice. Nel valutare lo stato di esecuzione del contratto, ai sensi dell’art. 122 cod. proc. amm., occorre riferirsi al momento della pronuncia di cognizione, non a eventi successivi. La domanda di subentro presuppone necessariamente la domanda di inefficacia del contratto stipulato tra altri soggetti.

Il Fatto

La vicenda nasce dall’appalto per la fornitura di isole ecologiche informatizzate nell’ambito di un progetto comunale di modernizzazione della raccolta differenziata. La gara era stata aggiudicata alla società ricorrente, ma il TAR Palermo, con una prima sentenza, annullava l’aggiudicazione in accoglimento del ricorso della società concorrente. Nelle more, il Comune ottemperava e affidava il lotto a quest’ultima, che stipulava il contratto il 31 maggio 2023.

Il C.G.A.R.S., con sentenza n. 550/2023, accoglieva l’appello della società originaria aggiudicataria e, in riforma, rigettava il ricorso di primo grado, senza pronunciarsi sugli effetti del contratto ormai stipulato. Il Comune dapprima sospendeva e poi dichiarava l’inefficacia del contratto per effetto espansivo esterno, ma tale determinazione veniva annullata con la sentenza n. 861/2024, che indicava nel ricorso per ottemperanza il rimedio per chiarire la sorte del contratto. La società ricorrente propone quindi istanza ex art. 112, comma 5, cod. proc. amm., chiedendo la dichiarazione di inefficacia e il subentro.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esclude anzitutto la questione di giurisdizione, poiché la richiesta è tesa a delineare il perimetro di esecuzione della sentenza di cognizione. Quanto alla qualificazione, il ricorso ex art. 112, comma 5, cod. proc. amm. non integra un’azione di ottemperanza in senso sostanziale, ma una mera istanza proposta con le forme del ricorso, finalizzata a ottenere chiarimenti sull’esatto contenuto conformativo della statuizione giurisdizionale, secondo l’insegnamento di Cons. Stato, Sez. II, n. 1029 del 2025.

Il Collegio precisa i limiti del rimedio: esso è proponibile dalla parte soccombente nel giudizio di cognizione e non può trasformarsi in uno strumento per anticipare o neutralizzare future erronee esecuzioni. Resta quindi preclusa, in questa fase, ogni pronuncia su eventuali elusioni del giudicato e sulla nomina di un commissario ad acta. È respinta l’eccezione di ne bis in idem.

Nel merito, la Corte applica l’art. 122 cod. proc. amm., che impone di valutare gli interessi delle parti, l’effettiva possibilità di conseguire l’aggiudicazione, lo stato di esecuzione del contratto e la possibilità di subentro. Quanto allo stato di esecuzione, gli atti dimostrano che al momento della sentenza n. 550/2023 non era ancora avvenuta la consegna del campione, rispetto al quale emergevano criticità. La Corte esclude che argomento contrario possa trarsi dalla pronuncia resa in fase cautelare.

La ricorrente ha ritualmente spiegato domanda di subentro, che presuppone la declaratoria di inefficacia del contratto stipulato tra altri soggetti. Non emergono, inoltre, esigenze di interesse pubblico che depongano per la conservazione dell’efficacia. Il Collegio accoglie quindi la domanda e integra la sentenza n. 550/2023, dichiarando l’inefficacia del contratto con decorrenza ex tunc e disponendo il subentro della ricorrente. Restano estranee al giudizio le questioni sulla copertura finanziaria e le pretese risarcitorie. Le spese sono compensate in ragione della particolarità della fattispecie.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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