Tenuità del fatto: il giudice deve prima motivare che il reato c’è e che l’imputato l’ha commesso (Cass. pen. Sez. VI n. 12326 del 01.04.2026)
L’assoluzione per particolare tenuità del fatto presuppone l’accertamento del reato: la sentenza che non motiva sulla sussistenza del fatto e sulla sua attribuibilità all’imputato va annullata con rinvio.