Esenzione TOSAP per ARCA e requisito oggettivo (Cass. civ. Sez. V n. 33181/2025)

Principi di diritto (Massima)
In tema di TOSAP, l’esenzione prevista dall’art. 49, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 507 del 1993 richiede la sussistenza di un duplice requisito: il requisito soggettivo, consistente nella natura di ente pubblico non economico, e il requisito oggettivo, costituito dalla circostanza che l’occupazione sia effettuata per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura o ricerca scientifica. Il beneficio non spetta quando l’occupazione del suolo pubblico è posta in essere per adempiere a obblighi contrattuali o extracontrattuali di manutenzione o messa in sicurezza di un edificio di proprietà dell’ente, non essendo la finalità immediata dell’occupazione una di quelle tassativamente indicate dalla norma. Le norme che prevedono agevolazioni tributarie sono soggette a stretta interpretazione e non ammettono interpretazione estensiva o analogica.

Il Fatto

L’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare (ARCA Sud Salento) impugnava un avviso di accertamento TOSAP per l’anno 2009, relativo all’occupazione di un’area pubblica per un cantiere edilizio su un edificio di proprietà dell’Agenzia, finalizzato alla messa in sicurezza dello stabile. La Commissione Tributaria Provinciale di Lecce accoglieva il ricorso, riconoscendo l’esenzione ex art. 49, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 507/1993, in quanto ente “non commerciale”. La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia, in sede di appello, riformava la sentenza, negando l’esenzione. L’Agenzia proponeva ricorso per cassazione, deducendo la violazione dell’art. 49 del d.lgs. 507/1993, dell’art. 87 del TUIR e dell’art. 2195 c.c., nonché la nullità della sentenza per carenza motivazionale.

La Motivazione della Corte

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. Con il primo motivo, ha ritenuto infondata la censura relativa all’esenzione, chiarendo che l’art. 49, lett. a), del d.lgs. 507/1993 richiede la sussistenza di un duplice requisito: il requisito soggettivo (ente pubblico non economico) e il requisito oggettivo (finalità specifica di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura o ricerca scientifica dell’occupazione concreta). La Corte ha precisato che le norme che prevedono esenzioni tributarie sono soggette a stretta interpretazione e non ammettono interpretazione estensiva o analogica. Ha escluso che il requisito oggettivo possa essere integrato dal mero perseguimento delle finalità statutarie dell’ente, in quanto ciò attiene al requisito soggettivo. Nel caso di specie, l’occupazione del suolo pubblico per la messa in sicurezza di un edificio di proprietà dell’Agenzia, finalizzata all’adempimento di obblighi contrattuali di locazione e di responsabilità verso terzi (art. 2053 c.c.), non è riconducibile alle finalità specifiche richieste dalla norma, difettando il requisito oggettivo. La Corte ha inoltre affermato che l’attività di concedere in locazione unità abitative, ancorché a canone agevolato, ha natura economica, e la manutenzione straordinaria dell’immobile è obbligo del proprietario.

Quanto al secondo motivo, la Corte lo ha dichiarato inammissibile, ritenendo che la sentenza impugnata contenesse una motivazione esaustiva e conforme al “minimo costituzionale”, richiamando pedissequamente il precedente di legittimità (Cass. n. 521/2022). La Corte ha osservato che l’utilizzo del termine “commerciale” da parte del giudice di merito non è dirimente, in quanto la decisione è fondata sul difetto del requisito oggettivo, a prescindere dalla qualificazione dell’attività dell’ente.

Implicazioni Pratiche

  1. Verifica del requisito oggettivo per l’esenzione: L’avvocato dell’ente pubblico che intenda invocare l’esenzione TOSAP ex art. 49, lett. a), d.lgs. 507/1993 deve verificare e allegare non solo la natura di ente pubblico non economico, ma anche e soprattutto la specifica finalità dell’occupazione concreta, che deve essere una di quelle tassativamente elencate (assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura, ricerca scientifica), non potendosi limitare al richiamo degli scopi statutari.
  2. Esclusione per manutenzione o messa in sicurezza: L’occupazione di suolo pubblico effettuata per la manutenzione straordinaria, la messa in sicurezza o la ristrutturazione di immobili di proprietà dell’ente, anche se finalizzata a garantire l’abitabilità agli assegnatari, non integra il requisito oggettivo, trattandosi di adempimento di obblighi contrattuali ed extracontrattuali del proprietario; in tali casi, l’ente non può beneficiare dell’esenzione ed è tenuto al pagamento della TOSAP.
  3. Necessità di prova della finalità assistenziale diretta: Per ottenere l’esenzione, il difensore dell’ente deve dimostrare che l’occupazione è direttamente funzionale a una delle finalità tipiche, ad esempio l’installazione di strutture per ospitare assistiti in casi di necessità o emergenza, e non solo indirettamente collegata all’attività istituzionale; la prova deve essere documentale e specifica, con riferimento all’atto concreto di occupazione.

Provvedimento integrale: scarica il PDF

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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