Estinzione anticipata cessione del quinto e rimborso oneri con criterio proporzionale (ABF Collegio di Torino n. 669 del 26.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
In caso di estinzione anticipata di un prestito contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione, al cliente compete il rimborso di tutti i costi applicati al finanziamento, salvo che il contratto preveda un criterio diverso. I costi recurring, che remunerano attività destinate a svolgersi nel corso del rapporto, si rimborsano secondo il criterio proporzionale lineare; i costi upfront, riferiti alla fase delle trattative e della formazione del contratto, secondo la curva degli interessi. Il conteggio estintivo pagato dal cliente, privo di sua sottoscrizione, non integra transazione né rinuncia alle restituzioni. L’obbligo restitutorio grava sull’intermediario che ha ricevuto il pagamento del debito residuo, anche per le provvigioni retrocesse a un terzo.

Il Fatto

La parte ricorrente ha stipulato nel 2020 un contratto di prestito contro cessione del quinto dello stipendio, estinto anticipatamente nel 2024 dopo il pagamento di 49 rate sulle 120 previste. Dopo aver esperito il reclamo, ha adito l’ABF chiedendo il rimborso degli oneri non maturati per complessivi € 939,30, oltre interessi legali dalla data di estinzione.

L’intermediario ha resistito eccependo la validità dell’art. 6-bis del d.P.R. n. 180/1950, la portata della sentenza CGUE del 9 febbraio 2023, l’avvenuta definizione del rapporto mediante il pagamento del conteggio estintivo e la propria carenza di legittimazione passiva per le provvigioni retrocesse. Ha quindi chiesto l’inammissibilità o il rigetto del ricorso.

La motivazione del Collegio

Il Collegio ricostruisce il quadro normativo muovendo dall’art. 125-sexies del TUB, nel testo introdotto dal d.lgs. n. 141/2010 di recepimento della direttiva 2008/48/CE. Richiama poi l’art. 11-octies del D.L. n. 73/2021, convertito con legge n. 106/2021, che per i contratti stipulati prima del 25 luglio 2021 richiama le disposizioni del TUB vigenti alla data di sottoscrizione.

Il richiamo alla normativa secondaria contenuto nel comma 2 è stato dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale n. 263/2022, per rimuovere l’attrito con i vincoli europei. La modifica introdotta dall’art. 27 del D.L. n. 104/2023 ha esplicitato il riferimento al diritto dell’Unione come interpretato dalla Corte di giustizia, richiamando l’art. 16 della direttiva 2008/48/CE e la sentenza Lexitor (CGUE 11 settembre 2019, causa C-383/18). Anche la precedente formulazione dell’art. 125-sexies va dunque letta in senso conforme, come già indicato dal Collegio di coordinamento n. 26525 del 17 dicembre 2019.

Da qui i criteri applicativi: proporzionale lineare per i costi recurring e curva degli interessi per i costi upfront. Sugli oneri assicurativi il Collegio ribadisce l’incompetenza per materia dell’ABF a valutare la conformità del criterio contrattuale, ferma la necessaria conoscibilità ex ante.

Le eccezioni preliminari sono respinte. La legittimazione passiva sussiste in capo all’intermediario che ha ricevuto il pagamento del debito residuo, restando obbligato chi ha incassato l’indebito. Il conteggio estintivo pagato non vale come transazione, mancando la sottoscrizione del ricorrente: le quietanze liberatorie rilevano solo se rilasciate dopo l’estinzione, quando il diritto alle restituzioni diviene attuale.

Nel merito, il Collegio qualifica le commissioni in favore dell’intermediario come recurring, con rimborso secondo la curva degli interessi come da contratto, e la commissione di distribuzione come upfront. Il calcolo conduce a € 467,63, importo inferiore alla somma richiesta, calcolata dal ricorrente applicando il pro rata a tutte le voci. Il ricorso è pertanto accolto parzialmente, con condanna dell’intermediario al pagamento di € 468,00 oltre interessi legali dal reclamo al saldo, contributo di € 200,00 alla Banca d’Italia e rimborso di € 20,00 alla parte ricorrente.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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