Fermo nave valido per motore non conforme al Codice NOx (TAR Liguria n. 132 del 05.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
La mancata marcatura con i numeri di identificazione IMO delle pompe di iniezione installate su un motore diesel marino, in difformità dal fascicolo tecnico approvato e dal certificato EIAPP, integra una carenza del motore rispetto al Nox Technical Code 2008 di cui all’allegato VI della Convenzione MARPOL. Tale difformità costituisce di per sé un valido motivo per disporre il fermo amministrativo della nave ai sensi dell’art. 19 della Direttiva 2009/16/CE e dell’art. 22 del d.lgs. n. 53/2011, senza che l’ispettore PSC debba accertare in concreto la sussistenza di un effettivo pericolo per la sicurezza, la salute o l’ambiente. La valutazione di equivalenza funzionale tra pompe marcate e non marcate, esigendo un accertamento tecnico complesso ed oneroso, non è richiesta al momento del controllo.
Il Fatto
Le società armatrice e locatrice di una nave cisterna per prodotti chimici, battente bandiera liberiana, impugnavano il provvedimento di fermo emesso dalla Capitaneria di Porto di Genova all’esito di un’ispezione dettagliata svolta il 27 settembre 2024. L’ispettore aveva riscontrato sette carenze, quattro delle quali ritenute tanto gravi da giustificare la detenzione della nave. Le società, dopo aver rettificato le carenze e ottenuto il rilascio della nave in 48 ore, deducevano la violazione delle regole procedurali sull’ispezione e la sproporzione del provvedimento, evidenziando i gravi danni reputazionali ed economici derivanti dalla pubblicazione del fermo sul sito dell’EMSA.
La Motivazione della Corte
Il TAR ha respinto in primo luogo le eccezioni preliminari dell’Amministrazione. quanto all’irricevibilità, l’art. 41 c.p.a. si applica genericamente alle “parti”, sicché l’aumento del termine è applicabile anche alla residenza all’estero del solo ricorrente. L’eccezione di nullità della procura per difetto di autenticazione notarile è stata superata mediante la rimessione in termini per errore scusabile, alla luce del contrasto giurisprudenziale composto dall’Adunanza Plenaria n. 11 del 2025. L’eccezione di acquiescenza è stata invece respinta: la rettifica immediata delle carenze costituisce condotta finalizzata a evitare ulteriori danni ai sensi dell’art. 1227, secondo comma, cod. civ., e non una manifestazione univoca di accettazione del provvedimento.
Nel merito, il primo motivo è stato giudicato infondato. La nave era qualificata a priorità 1, con obbligo di ispezione iniziale ai sensi dell’art. 16 del d.lgs. n. 53/2011; la carenza documentale relativa alla mancata registrazione della sostituzione delle pompe di iniezione nel “Record book of engine parameters” integrava un chiaro motivo per procedere all’ispezione dettagliata, ai sensi del punto A n. 3 dell’allegato VI del medesimo decreto.
Esaminati congiuntamente gli altri motivi, che attenevano all’idoneità delle carenze a costituire ground for detention, il Collegio ha richiamato la relazione del verificatore nominato in corso di causa. Questi, pur escludendo un evidente pericolo per l’ambiente marino sotto il profilo esclusivamente tecnico, ha riconosciuto che le pompe di iniezione prive di marcatura IMO non erano conformi al fascicolo tecnico NOx approvato e che la sostituzione delle stesse con pompe marcate era indispensabile per il rispetto della regola 13 dell’allegato VI MARPOL.
Il TAR ha ritenuto che il quesito verificatorio andasse risolto sulla base della normativa tecnica di settore e non già di un giudizio di equivalenza funzionale. La marcatura IMO delle pompe di iniezione è condizione di conformità del motore al Nox Technical Code: la sua assenza, non contestata, rende il motore non conforme e integra di per sé un valido motivo di fermo. La verifica in concreto dell’equivalenza funzionale tra pompe marcate e non marcate, che richiederebbe accertamenti complessi, non è esigibile dall’ispettore al momento del controllo né è prevista dalle linee guida PSC. La disponibilità di pompe di rispetto marcate IMO, lungi dall’escludere la carenza, evidenzia la negligenza della manutenzione con componenti non conformi.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.