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  • Art. 682 c.c. Testamento posteriore

    Il testamento posteriore, che non revoca in modo espresso i precedenti, annulla in questi soltanto le disposizioni che sono con esso incompatibili. Funzione della norma L’art. 682 c.c. disciplina la revoca tacita delle disposizioni testamentarie per effetto di un testamento posteriore: il testamento successivo revoca il precedente solo nelle disposizioni incompatibili con esso, non per…

  • Art. 683 c.c. Testamento posteriore inefficace

    La revocazione fatta con un testamento posteriore conserva la sua efficacia anche quando questo rimane senza effetto perché l’erede istituito o il legatario è premorto al testatore, o è incapace o indegno, ovvero ha rinunziato all’eredità o al legato. Funzione della norma L’art. 683 c.c. disciplina il caso in cui un testamento posteriore, pur avendo…

  • Art. 684 c.c. Distruzione del testamento olografo

    Il testamento olografo distrutto, lacerato o cancellato, in tutto o in parte, si considera in tutto o in parte revocato, a meno che si provi che fu distrutto, lacerato o cancellato da persona diversa dal testatore, ovvero si provi che il testatore non ebbe l’intenzione di revocarlo. Funzione della norma L’art. 684 c.c. disciplina una…

  • Art. 685 c.c. Effetti del ritiro del testamento segreto

    Il ritiro del testamento segreto, a opera del testatore, dalle mani del notaio o dell’archivista presso cui si trova depositato, non importa revocazione del testamento quando la scheda testamentaria può valere come testamento olografo. Funzione della norma L’art. 685 c.c. disciplina gli effetti del ritiro del testamento segreto dalle mani del notaio o dell’archivio notarile…

  • Art. 686 c.c. Alienazione e trasformazione della cosa legata

    L’alienazione che il testatore faccia della cosa legata o di parte di essa, anche mediante vendita con patto di riscatto, revoca il legato riguardo a ciò che è stato alienato, anche quando l’alienazione è annullabile per cause diverse dai vizi del consenso, ovvero la cosa ritorna in proprietà del testatore. Lo stesso avviene se il…

  • Art. 687 c.c. Revocazione per sopravvenienza di figli

    Le disposizioni a titolo universale o particolare, fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di aver figli o discendenti, sono revocate di diritto per l’esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente… del testatore, benché postumo, anche adottivo, ovvero per il riconoscimento di un figlio nato fuori del matrimonio. La…

  • Art. 688 c.c. Casi di sostituzione ordinaria

    Il testatore può sostituire all’erede istituito altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia accettare l’eredità. Se il testatore ha disposto per uno solo di questi casi, si presume che egli si sia voluto riferire anche a quello non espresso, salvo che consti una sua diversa volontà. Funzione della norma…

  • Art. 689 c.c. Sostituzione plurima. Sostituzione reciproca

    Possono sostituirsi più persone a una sola e una sola a più. La sostituzione può anche essere reciproca tra i coeredi istituiti. Se essi sono stati istituiti in parti disuguali, la proporzione fra le quote fissate nella prima istituzione si presume ripetuta anche nella sostituzione. Se nella sostituzione insieme con gli istituiti è chiamata un’altra…

  • Art. 690 c.c. Obblighi dei sostituiti

    I sostituiti devono adempiere gli obblighi imposti agli istituiti, a meno che una diversa volontà sia stata espressa dal testatore o si tratti di obblighi di carattere personale. Funzione della norma L’art. 690 c.c. disciplina specificamente gli obblighi gravanti sui sostituiti e pone una regola di continuità tra la posizione dell’istituito e quella del sostituito:…

  • Art. 691 c.c. Sostituzione ordinaria nei legati

    Le norme stabilite in questa sezione si applicano anche ai legati. Funzione della norma L’art. 691 c.c. estende espressamente ai legati la disciplina della sostituzione ordinaria, rendendo possibile che il testatore indichi un sostituto del legatario per il caso in cui il primo beneficiario non possa o non voglia conseguire il legato. La ratio della…

  • Art. 692 c.c. Sostituzione fedecommissaria

    Ciascuno dei genitori o degli altri ascendenti in linea retta o il coniuge dell’interdetto possono istituire rispettivamente il figlio, il discendente, o il coniuge con l’obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura…

  • Art. 693 c.c. Diritti e obblighi dell’istituito

    L’istituito ha il godimento e la libera amministrazione dei beni che formano oggetto della sostituzione, e può stare in giudizio per tutte le azioni relative ai beni medesimi. Egli può altresì compiere tutte le innovazioni dirette ad una migliore utilizzazione dei beni. All’istituito sono comuni, in quanto applicabili, le norme concernenti l’usufruttuario. Funzione della norma…

  • Art. 694 c.c. Alienazione dei beni

    L’autorità giudiziaria può consentire l’alienazione dei beni che formano oggetto della sostituzione in caso di utilità evidente, disponendo il reimpiego delle somme ricavate. Può anche essere consentita, con le necessarie cautele, la costituzione d’ipoteche sui beni medesimi a garanzia di crediti destinati a miglioramenti e trasformazioni fondiarie. Funzione della norma L’art. 694 c.c. disciplina l’alienazione…

  • Art. 695 c.c. Diritti dei creditori personali dell’istituito

    I creditori personali dell’istituito possono agire soltanto sui frutti dei beni che formano oggetto della sostituzione. Funzione della norma L’art. 695 c.c. disciplina in modo puntuale i diritti dei creditori personali dell’istituito sui beni che formano oggetto della sostituzione fedecommissaria, stabilendo che tali creditori possono agire soltanto sui frutti dei beni vincolati. La norma risolve…

  • Art. 696 c.c. Devoluzione al sostituito

    L’eredità si devolve al sostituito al momento della morte dell’istituito. Se le persone o gli enti che hanno avuto cura dell’incapace muoiono o si estinguono prima della morte di lui, i beni o la porzione dei beni che spetterebbe loro è devoluta ai successori legittimi dell’incapace. Funzione della norma L’art. 696 c.c. disciplina il momento…

  • Art. 697 c.c. Sostituzione fedecommissaria nei legati

    Le norme stabilite in questa sezione sono applicabili anche ai legati. Funzione della norma L’art. 697 c.c. estende la disciplina della sostituzione fedecommissaria anche ai legati, ma non crea una figura autonoma e liberamente utilizzabile di “legato fedecommissario”: richiama, invece, il modello eccezionale e tassativo ammesso per la sostituzione fedecommissaria dall’art. 692 c.c., sicché anche…

  • Art. 698 c.c. Usufrutto successivo

    La disposizione, con la quale è lasciato a più persone successivamente l’usufrutto, una rendita o un’annualità, ha valore soltanto a favore di quelli che alla morte del testatore si trovano primi chiamati a goderne. Funzione della norma L’art. 698 c.c. disciplina il legato di usufrutto successivo e serve a impedire che il testatore costruisca una…

  • Art. 699 c.c. Premi di nuzialità, opere di assistenza e simili

    È valida la disposizione testamentaria avente per oggetto l’erogazione periodica, in perpetuo o a tempo, di somme determinate per premi di nuzialità o di natalità, sussidi per l’avviamento a una professione o a un’arte, opere di assistenza, o per altri fini di pubblica utilità, a favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o…

  • Art. 700 c.c. Facoltà di nomina e di sostituzione

    Il testatore può nominare uno o più esecutori testamentari e, per il caso che alcuni o tutti non vogliano o non possano accettare, altro o altri in loro sostituzione. Se sono nominati più esecutori testamentari, essi devono agire congiuntamente, salvo che il testatore abbia diviso tra loro le attribuzioni, o si tratti di provvedimento urgente…

  • Art. 701 c.c. Persone capaci di essere nominate

    Non possono essere nominati esecutori testamentari coloro che non hanno la piena capacità di obbligarsi. Anche un erede o un legatario può essere nominato esecutore testamentario. Funzione della norma L’art. 701 c.c. individua i soggetti che possono validamente essere nominati esecutori testamentari e completa l’art. 700 c.c., il quale attribuisce al testatore la facoltà di…