Accesso agli atti del verbale stradale e interesse del sanzionato (TAR Molise n. 55 del 29.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
In materia di accesso ai documenti amministrativi, la richiesta di ostensione degli atti relativi a una contestazione di violazione del Codice della Strada si fonda su un interesse personale, attuale e concreto del soggetto sanzionato alla conoscenza della documentazione attraverso cui gli sono stati ascritti i fatti. Tale interesse è funzionale alla tutela della sfera giuridica del destinatario della sanzione e giustifica l’accoglimento dell’istanza ex artt. 22 e ss. legge n. 241/1990. Il silenzio-diniego formatosi ai sensi dell’art. 25, comma 4, legge n. 241/1990 è illegittimo quando non risulti in concreto alcuna ragione impeditiva dell’ostensione. Il giudice amministrativo, accertato il diritto, annulla il diniego tacito e ordina all’Amministrazione di consentire l’accesso entro un termine assegnato.

Il Fatto

Il ricorrente ha impugnato il diniego tacito formatosi il 20.10.2023 ai sensi dell’art. 25, comma 4, legge n. 241/1990, con cui il Comune ha omesso di riscontrare la sua istanza di accesso. La richiesta riguardava la documentazione relativa a una presunta infrazione al Codice della Strada, contestata per la violazione dell’art. 142, comma 8, d.Lgs. n. 285/1992, e la correlata relazione di notifica.

Secondo il ricorrente, egli sarebbe venuto a conoscenza della contestazione presupposta solo l’11.09.2023, ricevendo un successivo verbale per la distinta violazione dell’art. 126-bis, comma 2, Codice della Strada, con intimazione al pagamento di una somma. L’omessa ostensione degli atti relativi alla prima infrazione gli avrebbe impedito di esercitare qualsiasi difesa. Il Comune, regolarmente destinatario della notifica, non si è costituito.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha ritenuto il ricorso fondato, muovendo dalla verifica in concreto dei presupposti dell’accesso. La questione centrale concerne l’esistenza di un interesse qualificato del richiedente, non essendo configurabile alcuna ragione impeditiva dell’ostensione.

Il Tribunale ha qualificato l’interesse del ricorrente come personale, attuale e concreto. Esso è diretto alla conoscenza degli atti attraverso i quali gli sono stati ascritti i fatti di violazione occorsi l’11.10.2022, nella prospettiva della tutela della sfera giuridica del soggetto sanzionato.

La motivazione valorizza il nesso funzionale tra la documentazione richiesta e la posizione del destinatario della sanzione. L’accesso costituisce lo strumento per approntare la difesa rispetto alla contestazione presupposta, oggetto di autonoma e successiva violazione.

Accertata l’illegittimità del diniego tacito, il Collegio ne ha disposto l’annullamento e ha ordinato al Comune di consentire l’accesso, mediante visione e rilascio di copia, entro trenta giorni dalla comunicazione o dalla notificazione della sentenza.

In applicazione del criterio della soccombenza, il Comune è stato condannato al pagamento delle spese processuali, liquidate in dispositivo e distratte in favore dell’avvocato dichiaratosi antistatario, oltre al rimborso del contributo unificato.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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